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notizie

Pancreas, farmaco “doppio”
per frenare un tumore difficile

Il tumore del pancreas è ancora oggi uno dei più difficili da combattere. Le sue particolari caratteristiche, la posizione nell’addome, il fatto che le lesioni maligne si formino all’interno di una matrice molto densa (nella quale è difficile fare giungere le terapie perché l’apporto di [...]Leggi tutto »

Dieci vaccini nella fase finale,
di tre tipi (e rischi) diversi

Nonostante gli annunci (gli ultimi, in ordine di tempo, sono quelli delle aziende americane Pfizer e Moderna), le promesse legate a date specifiche e la sicurezza ostentata da politici, uomini d’azienda e anche da alcuni medici e ricercatori, il vaccino contro il Covid 19 non è ancora [...]Leggi tutto »

Troppe disparità nella ricerca,
trascurati gli afro-americani

Da sempre, negli Stati Uniti e nei Paesi europei, la ricerca oncologica si concentra sulla popolazione bianca, per varie ragioni: soprattutto - come ha scritto recentemente il New York Times - “perché tende a essere condotta in centri ospedalieri con abbondanti risorse, che si occupano [...]Leggi tutto »

Contro il lupus eritematoso
una terapia “imprevista”

Un farmaco utilizzato, normalmente, contro il mieloma multiplo (il tumore delle plasmacellule, elementi fondamentali del sistema immunitario), ha mostrato effetti positivi anche contro il lupus eritematoso sistemico, una delle malattie autoimmuni più difficili da combattere. La notizia arriva [...]Leggi tutto »

La gravidanza ritarda di 3 anni
l’esordio della sclerosi multipla

Ora lo si può affermare con certezza: la gravidanza ritarda l’esordio della sclerosi multipla di almeno tre anni. Questa malattia colpisce le donne in misura molto maggiore rispetto agli uomini (in rapporto 4:1), e per lo più inizia a manifestarsi nell’età in cui le donne hanno figli. Negli [...]Leggi tutto »

Per la prima volta un farmaco sembra capace di frenare la SLA

Per i malati di sclerosi laterale amiotrofica o SLA (malattia neurodegenerativa, che porta progressivamente alla distruzioni dei neuroni motori) si accende la speranza. Un farmaco sperimentale, chiamato per ora AMX0035, ha infatti dimostrato, in uno studio clinico di fase 2 (che serve per valutare [...]Leggi tutto »

Così il “fuoco interiore”
avvia i tumori e altre malattie

Nuove mappe geografiche da disegnare, continenti inesplorati, tempeste imprevedibili. Sembra di parlare con un esploratore del ’500 pronto a salpare col suo veliero, e invece dall’altra parte della cornetta c’è un immunologo di fama internazionale che ci racconta i più recenti progressi [...]Leggi tutto »

Covid-19, giusto farsi infettare
per accelerare i test-vaccino?

Accettereste di farvi deliberatamente infettare con il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 per aiutare la ricerca sul vaccino e salvare vite umane? Migliaia di persone di tutto il mondo hanno già detto di sì, rispondendo all’appello lanciato da varie iniziative come l’americana “1 Day Sooner”, [...]Leggi tutto »

Terapia genica per i bambini
Premio ad Alessandro Aiuti

La pandemia da Covid-19 ha mostrato quanto i virus possano minacciare la salute umana, e i media di tutto il mondo continuano a dedicare un ampio spazio alla malattia provocata dal nuovo coronavirus. Un silenzio informativo accompagna, invece, altre patologie collegate ai virus, come le [...]Leggi tutto »

Un “classico” cortisonico rivela poteri anti-coronavirus

Tra i numerosissimi studi che vengono pubblicati in relazione al Covid19, alle sue caratteristiche  e alle strategie di cura, ce ne sono alcuni particolarmente importanti e significativi perché coinvolgono un elevato numero di pazienti e perché vengono citati da riviste scientifiche prestigiose, [...]Leggi tutto »

La fotografia al tempo di Covid:
atmosfere da Divina Commedia

L’epidemia imperversa ancora in molte zone del mondo e la cultura si interroga. Quale ruolo può avere in momenti come questo l’arte? C’è chi ha cantato sui balconi, chi ha improvvisato concerti domestici, alcuni personaggi dello spettacolo si sono concessi al pubblico alla distanza di uno [...]Leggi tutto »

E adesso preoccupa il virus
che fa strage di conigli

Mentre ci si interroga ancora sull’origine del Covid-19, chi segue le infezioni negli animali e le possibili fonti di spillover (salto di specie) ha una nuova preoccupazione: quella causata da un virus che si sta diffondendo molto velocemente nei conigli selvatici (e non solo) in Nordamerica, e [...]Leggi tutto »




Along the river, on a mission to hunt down our invisible enemies

Quit

Try to imagine our body as a nation... a nation with long borders, with policemen and soldiers everywhere, checkpoints and barracks, with the aim of maintaining public order and keeping en-emies, who are perpetually waiting to ambush us, away.

The water in the large number of rivers and canals (our blood vessels) are monitored day and night by a powerful security system. However, it isn't easy to maintain order in a country that has billions of inhabitants, and just as many enemies and illegal immigrants.

Communication is made through a network of thin electrical cables, or through briefcases (hormones and many other types of molecules), which are released into the water. Each briefcase has a series of codes reserved only for the recipient, which it is able to recognise and pick up the minute their paths “cross”.

The briefcases may contain alarm signals sent by the squads patrolling the various districts of the body that need reinforcements. Officers from the Enemy-Eater department (monocytes) are, usu-ally, among the first to rush to their aid. Thanks to the instructions contained in the briefcases, they immediately identify the place where the alarm has gone off and reach the area by making an opening in the walls.

When they come face-to-face with the enemies, they change, becoming more aggressive and pow-erful. And so they become Big-Mouth officers (macrophages). Like in a science-fiction movie, long arms sprout from their bodies, wrapping around the enemies and quickly capturing them, after their passports have been checked.

The enemies are, literally, swallowed and enclosed in a capsule, inside the officer's body, which becomes a kind of “death chamber”. At this point they are killed, through corrosive and digestive juices, which dissolve them.

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