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notizie

Malattie autoimmuni, cresce
il numero di farmaci e strategie

Quello delle malattie autoimmuni è un mondo complesso e in continuo divenire, sia dal punto di vista diagnostico, sia per quanto riguarda le cure. Si tratta di una storia terapeutica che parte, sostanzialmente, dagli anni Sessanta (in Italia la prima cattedra di Reumatologia risale al 1967 presso [...]Leggi tutto »

E finalmente sono in arrivo
anche i vaccini "normali"

Stanno arrivando, e potrebbero costituire una svolta decisiva per le campagne di immunizzazione di tutto il mondo. Sono i vaccini anti-Covid più tradizionali, basati su singole proteine del coronavirus SARS-CoV-2 (responsabile della malattia) o su parti di esse già formate, e non, come accade per [...]Leggi tutto »

Un vecchio antidepressivo
riduce il rischio-morte Covid

Un vecchio farmaco, approvato per la prima volta nel 1983, e quindi ormai privo di brevetto, molto economico, e già presente in molti Paesi del mondo, potrebbe entrare presto a far parte del ristretto armamentario di medicinali autorizzati contro il Covid 19. È la fluvoxamina, un antidepressivo [...]Leggi tutto »

Calano i test sugli animali
ma cresce il grado di sofferenza

Nel 2020 in Svizzera sono stati impiegati a scopo di sperimentazione circa 556.000 animali. Rispetto all’anno precedente ciò corrisponde a una diminuzione del 2,8%, in parte dovuta alla pandemia di Covid, poiché a causa delle restrizioni alcuni esperimenti non sono stati eseguiti. Dal 2015 [...]Leggi tutto »

Così la tecnologia anti-Covid
viene studiata contro i tumori

La tecnica a RNA messaggero (mRNA), utilizzata per la messa a punto dei due vaccini per la prevenzione del Covid-19, Pfizer e Moderna, ha origini "antiche" che risalgono a più di due decenni fa. L’obiettivo iniziale era quello di trovare una cura per i tumori. Si è trattato di una strada lunga [...]Leggi tutto »

Covid, ecco perché funzionano
i test molecolari della saliva

Dalla fine di settembre hanno ricevuto il via libera in Italia (sulla scia di quanto avvenuto anche in altri Paesi) i test salivari molecolari, per individuare la presenza del coronavirus SARS-CoV-2 (responsabile della malattia Covid-19) nell’organismo. Semaforo rosso, invece, per i test salivari [...]Leggi tutto »

Anticorpi doppi per bloccare
meglio il virus che cambia

Un anticorpo doppio (in termine tecnico, anticorpo monoclonale bispecifico) per bloccare il coronavirus con maggiore efficacia, rispetto agli altri farmaci: diversi gruppi di studiosi nel mondo stanno lavorando a questo “modello”, e in Europa un’équipe dell’Istituto di ricerca in [...]Leggi tutto »

Deludenti i risultati del plasma:
ha scarsi effetti anti-Covid

La terapia anti Covid basata sul plasma di chi è guarito dalla malattia (chiamato anche iperimmune) purtroppo non ha un effetto significativo sull’evoluzione del Covid, e andrebbe quindi accantonata. Dopo risultati analoghi emersi negli ultimi mesi, un ampio studio condotto negli Stati Uniti, i [...]Leggi tutto »

Contro il Covid anche in Italia
il monoclonale sotrovimab

L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha dato parere positivo all’utilizzo dell’anticorpo monoclonale sotrovimab, prodotto dalla GSK (GlaxoSmithKline) - che il 26 maggio aveva ottenuto il via libera (Emergency Use Authorization - EUA) negli Stati Uniti - per la cura precoce delle persone [...]Leggi tutto »

Ecco perché anche i vaccinati
devono usare le mascherine

C’è un fraintendimento di fondo che sta attraversando in queste settimane le polemiche sul Covid: è la confusione fra la protezione offerta dai vaccini (notevolmente alta) e il presunto “potere”, da parte dei vaccinati, di non trasmettere più il coronavirus agli altri. Questo [...]Leggi tutto »

Finalmente qualcosa si muove
sul fronte delle terapie SLA

Siamo in un momento importante per la cura della Sclerosi Laterale Amiotrofica o SLA,  una malattia neurodegenerativa che porta alla progressiva distruzione dei motoneuroni, cioè delle cellule nervose che comandano i movimenti dei muscoli. Ad oggi non esistono terapie in grado di modificare in [...]Leggi tutto »




Lungo il fiume, in missione, parte la caccia ai nemici invisibili

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Provate a immaginare il nostro corpo come se fosse una nazione... Una nazione delimitata da lunghi confini, con poliziotti e soldati dappertutto, posti di blocco, caserme, per cercare di mantenere l’ordine pubblico e allontanare i nemici, perennemente in agguato.

Le acque dei numerosissimi fiumi e canali (i vasi sanguigni) vengono sorvegliate giorno e notte da un poderoso sistema di sicurezza. Ma non è facile mantenere l’ordine in una nazione che ha molti miliardi di abitanti, e altrettanti nemici e clandestini.

Le comunicazioni avvengono attraverso una rete di sottili cavi elettrici, oppure tramite valigette (gli ormoni e molti altri tipi di molecole), che vengono liberate nei corsi d’acqua. Ogni valigetta possiede una serie di codici riservati solo al destinatario, che così è in grado di riconoscerla e prelevarla appena la “incrocia”.

Le valigette possono contenere segnali d’allarme lanciati dalle pattuglie che stanno perlustrando i vari distretti dell’organismo e hanno bisogno di rinforzi. Fra i primi ad accorrere sono, di norma, gli agenti del reparto Mangia-Nemici (i monociti). Grazie alle istruzioni contenute nelle valigette, identificano all’istante il luogo da cui è partito l’allarme ed entrano aprendo una breccia nelle pareti.

Quando si trovano davanti ai nemici, i monociti si trasformano, accentuando la loro aggressività e la loro potenza. Diventano, così, agenti Grande-Bocca (i macrofagi). Come in un film di fantascienza, dal loro corpo spuntano prolungamenti che permettono di avvolgere gli avversari e catturarli rapidamente, dopo avere controllato i passaporti.

I nemici vengono inghiottiti, letteralmente, e chiusi in una capsula, all’interno del corpo degli agenti: una sorta di “camera della morte”. A questo punto scatta la loro uccisione, tramite liquidi corrosivi e digestivi, che li sciolgono.

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