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notizie

C’è un’altra "pandemia":
quella di miopia fra i bambini

C’è un’epidemia silenziosa (se vogliamo usare questo termine) che continua a crescere in tutto il mondo da anni, e che durante la pandemia ha subìto un’accelerazione evidente: quella della miopia tra i bambini e i ragazzi. Il principale indiziato è la diminuzione del tempo passato [...]Leggi tutto »

Il sistema immunitario può innescare disturbi psichiatrici

Allucinazioni. Vuoti di memoria. Depressioni profonde. Crisi psicotiche. Insonnia. Questi e altri sono sintomi psichiatrici, tipicamente associati a malattie quali disturbo bipolare, schizofrenia, paranoia. Ma possono essere anche altro: possono essere le manifestazioni ultime di un’infiammazione [...]Leggi tutto »

Dagli uccelli agli esseri umani: monitoraggio sull’aviaria

Da molti anni i virologi ritengono che i virus più a rischio di innescare una pandemia siano quelli influenzali, a causa della loro diffusione ubiquitaria e della grandissima versatilità del loro genoma, che consente loro di adattarsi agli animali più diversi, di sviluppare resistenze a vaccini [...]Leggi tutto »

Antidiabetici per dimagrire:
chi smette riprende subito peso

Sono i protagonisti assoluti della medicina e della farmacologia degli ultimi anni, e non smettono di stupire, dopo essersi guadagnati anche il titolo di scoperta dell’anno 2023, attribuito da Science. Gli agonisti del Glucagon-like Peptide 1 o GLP-1, antidiabetici della famiglia del [...]Leggi tutto »

Elettroshock, odiato e respinto ma ancora usato (con cautela)

Il suo nome ora è TEC, da terapia elettro convulsivante. Questa la denominazione contemporanea, che ha via via sostituito quella classica di elettroshock, un termine che si è fatto ogni sforzo per relegare ai libri di storia della medicina. Perché evoca costrizioni, violenze, danni che in [...]Leggi tutto »

USA, maxi-mappatura genetica:
275 milioni di varianti mai viste

Il nome che gli esperti dei National Institutes of Health statunitensi hanno scelto per il programma è esplicito: All of Us, cioè Tutti noi. Una denominazione che sottolinea il desiderio di indagare, finalmente, i misteri della genetica umana nella loro interezza e complessità, e non solo, [...]Leggi tutto »

Anziani, cure oncologiche meno costose se "integrate"

Poco più di un anno fa, nel febbraio del 2023, un gruppo di ricercatori del centro oncologico Princess Margaret di Toronto (Canada) pubblicava i risultati di una ricerca scientifica (su 152 pazienti di età pari o superiore a 65 anni) che documentava i primi dati a sostegno del rapporto [...]Leggi tutto »

In arrivo nuovi antidolorifici
che non danno dipendenza

Qualcosa si muove, forse, nel delicato settore dei farmaci contro il dolore. Dopo decenni nei quali a dominare sono stati gli oppioidi di sintesi, responsabili di un’autentica epidemia di dipendenze, che solo negli Stati Uniti provoca non meno di 70.000 morti all’anno, le prospettive di [...]Leggi tutto »

Anche l’Alzheimer "trasmesso"
come le malattie da prioni?

Nei giorni scorsi uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Medicine dai neurologi dello University College di Londra si è guadagnato l’attenzione dei media non specialistici, perché avanzava un’ipotesi che ha sorpreso molte persone: la demenza di Alzheimer (o almeno alcune [...]Leggi tutto »

Morbillo, infezioni aumentate
di 30 volte nell’area europea

Da 941 a oltre 30.000, in un solo anno. Un aumento medio di più di trenta volte, che in alcuni Paesi è addirittura di 45 volte. Sono davvero inquietanti i numeri della diffusione del morbillo in epoca post pandemica, e spiegano perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel [...]Leggi tutto »

Così le "migrazioni" antiche condizionano la nostra salute

In Europa e in altre parti del mondo la predisposizione ad alcune malattie ha un gradiente geografico, cioè aumenta nelle zone più a nord, per poi diminuire via via che si va verso sud, e viceversa. Il caso forse più noto è quello della sclerosi multipla, che colpisce molto più duramente gli [...]Leggi tutto »

Pochi i farmaci per curare
il Covid (e poco utilizzati)

La pandemia di Covid 19, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è finita nel maggio 2023, ma tuttora causa, nel mondo, migliaia di decessi a settimana, stando alle cifre ufficiali. Tra le cause, oltre alla comparsa di varianti sempre molto contagiose, c’è la scarsità di [...]Leggi tutto »



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Lungo il fiume, in missione, parte la caccia ai nemici invisibili

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Provate a immaginare il nostro corpo come se fosse una nazione... Una nazione delimitata da lunghi confini, con poliziotti e soldati dappertutto, posti di blocco, caserme, per cercare di mantenere l’ordine pubblico e allontanare i nemici, perennemente in agguato.

Le acque dei numerosissimi fiumi e canali (i vasi sanguigni) vengono sorvegliate giorno e notte da un poderoso sistema di sicurezza. Ma non è facile mantenere l’ordine in una nazione che ha molti miliardi di abitanti, e altrettanti nemici e clandestini.

Le comunicazioni avvengono attraverso una rete di sottili cavi elettrici, oppure tramite valigette (gli ormoni e molti altri tipi di molecole), che vengono liberate nei corsi d’acqua. Ogni valigetta possiede una serie di codici riservati solo al destinatario, che così è in grado di riconoscerla e prelevarla appena la “incrocia”.

Le valigette possono contenere segnali d’allarme lanciati dalle pattuglie che stanno perlustrando i vari distretti dell’organismo e hanno bisogno di rinforzi. Fra i primi ad accorrere sono, di norma, gli agenti del reparto Mangia-Nemici (i monociti). Grazie alle istruzioni contenute nelle valigette, identificano all’istante il luogo da cui è partito l’allarme ed entrano aprendo una breccia nelle pareti.

Quando si trovano davanti ai nemici, i monociti si trasformano, accentuando la loro aggressività e la loro potenza. Diventano, così, agenti Grande-Bocca (i macrofagi). Come in un film di fantascienza, dal loro corpo spuntano prolungamenti che permettono di avvolgere gli avversari e catturarli rapidamente, dopo avere controllato i passaporti.

I nemici vengono inghiottiti, letteralmente, e chiusi in una capsula, all’interno del corpo degli agenti: una sorta di “camera della morte”. A questo punto scatta la loro uccisione, tramite liquidi corrosivi e digestivi, che li sciolgono.

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