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notizie

Covid, ecco perché funzionano
i test molecolari della saliva

Dalla fine di settembre hanno ricevuto il via libera in Italia (sulla scia di quanto avvenuto anche in altri Paesi) i test salivari molecolari, per individuare la presenza del coronavirus SARS-CoV-2 (responsabile della malattia Covid-19) nell’organismo. Semaforo rosso, invece, per i test salivari [...]Leggi tutto »

Anticorpi doppi per bloccare
meglio il virus che cambia

Un anticorpo doppio (in termine tecnico, anticorpo monoclonale bispecifico) per bloccare il coronavirus con maggiore efficacia, rispetto agli altri farmaci: diversi gruppi di studiosi nel mondo stanno lavorando a questo “modello”, e in Europa un’équipe dell’Istituto di ricerca in [...]Leggi tutto »

Non solo lambda e mu: sono 9
le varianti sotto osservazione

Mentre in tutto il mondo si studia l’impatto che la variante delta del coronavirus può avere sui vaccini anti-Covid, sul rischio di contagio e sulla mortalità associata, nuove varianti maturano nei Paesi a bassissima copertura vaccinale, diventando, in alcuni casi, VOI (come si dice in termine [...]Leggi tutto »

Deludenti i risultati del plasma:
ha scarsi effetti anti-Covid

La terapia anti Covid basata sul plasma di chi è guarito dalla malattia (chiamato anche iperimmune) purtroppo non ha un effetto significativo sull’evoluzione del Covid, e andrebbe quindi accantonata. Dopo risultati analoghi emersi negli ultimi mesi, un ampio studio condotto negli Stati Uniti, i [...]Leggi tutto »

Covid, terza dose del vaccino?
I dati per ora sono insufficienti

Via via che la variante delta del coronavirus SARS-CoV-2 (responsabile della malattia Covid-19) dilaga e, con essa, risalgono contagi e ricoveri, diversi Paesi che si ritenevano relativamente al sicuro stanno varando nuove limitazioni, per quanto ancora circoscritte, nel tentativo di evitare di [...]Leggi tutto »

Contro il Covid anche in Italia
il monoclonale sotrovimab

L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha dato parere positivo all’utilizzo dell’anticorpo monoclonale sotrovimab, prodotto dalla GSK (GlaxoSmithKline) - che il 26 maggio aveva ottenuto il via libera (Emergency Use Authorization - EUA) negli Stati Uniti - per la cura precoce delle persone [...]Leggi tutto »

Ecco perché anche i vaccinati
devono usare le mascherine

C’è un fraintendimento di fondo che sta attraversando in queste settimane le polemiche sul Covid: è la confusione fra la protezione offerta dai vaccini (notevolmente alta) e il presunto “potere”, da parte dei vaccinati, di non trasmettere più il coronavirus agli altri. Questo [...]Leggi tutto »

Finalmente qualcosa si muove
sul fronte delle terapie SLA

Siamo in un momento importante per la cura della Sclerosi Laterale Amiotrofica o SLA,  una malattia neurodegenerativa che porta alla progressiva distruzione dei motoneuroni, cioè delle cellule nervose che comandano i movimenti dei muscoli. Ad oggi non esistono terapie in grado di modificare in [...]Leggi tutto »

Che cosa è andato storto
con il vaccino tedesco Curevac

È stata la grande delusione delle ultime settimane. Una notizia che ha rimesso in discussione i piani vaccinali europei, basati anche su questo vaccino per somministrare centinaia di milioni di dosi nei prossimi mesi. Il vaccino della tedesca Curevac, con sede a Tubinga, si è rivelato scarsamente [...]Leggi tutto »

Covid, in arrivo una pillola
capace di bloccare il virus

Mentre proseguono in tutto il mondo studi scientifici, trial clinici e sperimentazioni per mettere a punto vaccini sempre più mirati e farmaci utili a curare il Covid 19, un nuovo antivirale in pastiglia in grado di bloccare l’infezione fin dalla fase iniziale sta diventando sempre più una [...]Leggi tutto »

Ecco la memoria “misteriosa”
che aiuta a ricordare il Covid

Esiste una memoria degli anticorpi che il sistema immunitario produce dopo l’"incontro" con il virus SARS-CoV-2 (responsabile della malattia Covid 19), o dopo l’inoculazione del vaccino, anche quando gli anticorpi stessi sono assenti o il loro numero è molto scarso? Sin dalle prime fasi della [...]Leggi tutto »

“Long Covid”: origine forse
autoimmune, attivata dal virus

Fin dai primi mesi della pandemia, in tutto il mondo sono state segnalate (rare) reazioni di tipo autoimmune associate o conseguenti al Covid 19. Pazienti con forme cliniche più o meno gravi di infezione hanno sviluppato malattie quali il lupus o la mielite trasversa, e l’ipotesi autoimmune è [...]Leggi tutto »




Lungo il fiume, in missione, parte la caccia ai nemici invisibili

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Provate a immaginare il nostro corpo come se fosse una nazione... Una nazione delimitata da lunghi confini, con poliziotti e soldati dappertutto, posti di blocco, caserme, per cercare di mantenere l’ordine pubblico e allontanare i nemici, perennemente in agguato.

Le acque dei numerosissimi fiumi e canali (i vasi sanguigni) vengono sorvegliate giorno e notte da un poderoso sistema di sicurezza. Ma non è facile mantenere l’ordine in una nazione che ha molti miliardi di abitanti, e altrettanti nemici e clandestini.

Le comunicazioni avvengono attraverso una rete di sottili cavi elettrici, oppure tramite valigette (gli ormoni e molti altri tipi di molecole), che vengono liberate nei corsi d’acqua. Ogni valigetta possiede una serie di codici riservati solo al destinatario, che così è in grado di riconoscerla e prelevarla appena la “incrocia”.

Le valigette possono contenere segnali d’allarme lanciati dalle pattuglie che stanno perlustrando i vari distretti dell’organismo e hanno bisogno di rinforzi. Fra i primi ad accorrere sono, di norma, gli agenti del reparto Mangia-Nemici (i monociti). Grazie alle istruzioni contenute nelle valigette, identificano all’istante il luogo da cui è partito l’allarme ed entrano aprendo una breccia nelle pareti.

Quando si trovano davanti ai nemici, i monociti si trasformano, accentuando la loro aggressività e la loro potenza. Diventano, così, agenti Grande-Bocca (i macrofagi). Come in un film di fantascienza, dal loro corpo spuntano prolungamenti che permettono di avvolgere gli avversari e catturarli rapidamente, dopo avere controllato i passaporti.

I nemici vengono inghiottiti, letteralmente, e chiusi in una capsula, all’interno del corpo degli agenti: una sorta di “camera della morte”. A questo punto scatta la loro uccisione, tramite liquidi corrosivi e digestivi, che li sciolgono.

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