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notizie

Anche l’Alzheimer "trasmesso"
come le malattie da prioni?

Nei giorni scorsi uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Medicine dai neurologi dello University College di Londra si è guadagnato l’attenzione dei media non specialistici, perché avanzava un’ipotesi che ha sorpreso molte persone: la demenza di Alzheimer (o almeno alcune [...]Leggi tutto »

Morbillo, infezioni aumentate
di 30 volte nell’area europea

Da 941 a oltre 30.000, in un solo anno. Un aumento medio di più di trenta volte, che in alcuni Paesi è addirittura di 45 volte. Sono davvero inquietanti i numeri della diffusione del morbillo in epoca post pandemica, e spiegano perché l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel [...]Leggi tutto »

Così le "migrazioni" antiche condizionano la nostra salute

In Europa e in altre parti del mondo la predisposizione ad alcune malattie ha un gradiente geografico, cioè aumenta nelle zone più a nord, per poi diminuire via via che si va verso sud, e viceversa. Il caso forse più noto è quello della sclerosi multipla, che colpisce molto più duramente gli [...]Leggi tutto »

Pochi i farmaci per curare
il Covid (e poco utilizzati)

La pandemia di Covid 19, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), è finita nel maggio 2023, ma tuttora causa, nel mondo, migliaia di decessi a settimana, stando alle cifre ufficiali. Tra le cause, oltre alla comparsa di varianti sempre molto contagiose, c’è la scarsità di [...]Leggi tutto »

Piano europeo contro i tumori:
più collaborazione, nuovi fondi

Non c’è dubbio che i tumori siano una delle principali sfide sanitarie del nostro tempo. Questa malattia (ma sarebbe più corretto dire questo insieme di malattie, vista la grandissimia variabilità dei diversi tipi di cancro) costituisce la seconda causa più frequente di morte nell’Unione [...]Leggi tutto »

Contro l’anemia falciforme,
le "forbici" genetiche CRISPR

L’8 dicembre la Food and Drug Administration statunitense  (l’ente che regola l’approvazione dei farmaci) ha dato il via libera a due terapie geniche innovative contro l’anemia falciforme (malattia genetica ereditaria che comporta difetti nella conformazione dei globuli rossi), per le [...]Leggi tutto »

Nuove conferme: funziona bene
la terapia preventiva anti-HIV

Sono passati trent’anni da quando, per la prima volta, uno studio ha dimostrato che una terapia antivirale assunta durante la gravidanza poteva abbassare del 67% il rischio che il virus dell’HIV si trasmettesse dalla madre sieropositiva al feto. Da allora si stima che 5,5 milioni di bambini [...]Leggi tutto »

Cina, "nella norma" il boom
delle infezioni respiratorie

La notizia di un’elevata incidenza di malattie respiratorie, tra le quali molte polmoniti, tra i bambini cinesi, per alcuni esperti è stata una sorta di preoccupante déjà vu, amplificato dalle immagini dei Pronto Soccorso pieni di piccoli pazienti e dei loro genitori che stanno facendo il [...]Leggi tutto »

Perché non siamo ancora
riusciti a battere il cancro

“Cancer prevention, the most cost-effective cancer policy” (Prevenzione del cancro: la politica più efficace per le cure oncologiche): si apre così “Time to accelerate for Europe”, il Manifesto svelato il 15 novembre a Bruxelles dall’European Cancer Organisation e sottoscritto da [...]Leggi tutto »

Le "temerarie" vite degli uomini
che hanno allungato la nostra

La struggente storia di Eos e Titone veniva talvolta rappresentata sul retro degli specchi antichi per ricordare la caducità umana, l’emorragia invisibile del tempo. Titone era il bellissimo principe di Troia. Di lui s’innamora Eos. La dea dell’aurora chiede a Zeus di renderlo immortale per [...]Leggi tutto »

Anche terapie genetiche
contro il colesterolo alto

La cardiologia incontra la genetica, e i risultati potrebbero rivoluzionare la vita di chi, per motivi appunto genetici, è a forte rischio di malattie cardiovascolari come quelle coronariche o gli infarti. Lo si è capito all’ultimo incontro dell’American Heart Association, la più importante [...]Leggi tutto »



Lungo il fiume, in missione, parte la caccia ai nemici invisibili

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Provate a immaginare il nostro corpo come se fosse una nazione... Una nazione delimitata da lunghi confini, con poliziotti e soldati dappertutto, posti di blocco, caserme, per cercare di mantenere l’ordine pubblico e allontanare i nemici, perennemente in agguato.

Le acque dei numerosissimi fiumi e canali (i vasi sanguigni) vengono sorvegliate giorno e notte da un poderoso sistema di sicurezza. Ma non è facile mantenere l’ordine in una nazione che ha molti miliardi di abitanti, e altrettanti nemici e clandestini.

Le comunicazioni avvengono attraverso una rete di sottili cavi elettrici, oppure tramite valigette (gli ormoni e molti altri tipi di molecole), che vengono liberate nei corsi d’acqua. Ogni valigetta possiede una serie di codici riservati solo al destinatario, che così è in grado di riconoscerla e prelevarla appena la “incrocia”.

Le valigette possono contenere segnali d’allarme lanciati dalle pattuglie che stanno perlustrando i vari distretti dell’organismo e hanno bisogno di rinforzi. Fra i primi ad accorrere sono, di norma, gli agenti del reparto Mangia-Nemici (i monociti). Grazie alle istruzioni contenute nelle valigette, identificano all’istante il luogo da cui è partito l’allarme ed entrano aprendo una breccia nelle pareti.

Quando si trovano davanti ai nemici, i monociti si trasformano, accentuando la loro aggressività e la loro potenza. Diventano, così, agenti Grande-Bocca (i macrofagi). Come in un film di fantascienza, dal loro corpo spuntano prolungamenti che permettono di avvolgere gli avversari e catturarli rapidamente, dopo avere controllato i passaporti.

I nemici vengono inghiottiti, letteralmente, e chiusi in una capsula, all’interno del corpo degli agenti: una sorta di “camera della morte”. A questo punto scatta la loro uccisione, tramite liquidi corrosivi e digestivi, che li sciolgono.

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