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notizie

Per la prima volta un farmaco sembra capace di frenare la SLA

Per i malati di sclerosi laterale amiotrofica o SLA (malattia neurodegenerativa, che porta progressivamente alla distruzioni dei neuroni motori) si accende la speranza. Un farmaco sperimentale, chiamato per ora AMX0035, ha infatti dimostrato, in uno studio clinico di fase 2 (che serve per valutare [...]Leggi tutto »

Covid-19, giusto farsi infettare
per accelerare i test-vaccino?

Accettereste di farvi deliberatamente infettare con il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 per aiutare la ricerca sul vaccino e salvare vite umane? Migliaia di persone di tutto il mondo hanno già detto di sì, rispondendo all’appello lanciato da varie iniziative come l’americana “1 Day Sooner”, [...]Leggi tutto »

Terapia genica per i bambini
Premio ad Alessandro Aiuti

La pandemia da Covid-19 ha mostrato quanto i virus possano minacciare la salute umana, e i media di tutto il mondo continuano a dedicare un ampio spazio alla malattia provocata dal nuovo coronavirus. Un silenzio informativo accompagna, invece, altre patologie collegate ai virus, come le [...]Leggi tutto »

Un “classico” cortisonico rivela poteri anti-coronavirus

Tra i numerosissimi studi che vengono pubblicati in relazione al Covid19, alle sue caratteristiche  e alle strategie di cura, ce ne sono alcuni particolarmente importanti e significativi perché coinvolgono un elevato numero di pazienti e perché vengono citati da riviste scientifiche prestigiose, [...]Leggi tutto »

La fotografia al tempo di Covid:
atmosfere da Divina Commedia

L’epidemia imperversa ancora in molte zone del mondo e la cultura si interroga. Quale ruolo può avere in momenti come questo l’arte? C’è chi ha cantato sui balconi, chi ha improvvisato concerti domestici, alcuni personaggi dello spettacolo si sono concessi al pubblico alla distanza di uno [...]Leggi tutto »

E adesso preoccupa il virus
che fa strage di conigli

Mentre ci si interroga ancora sull’origine del Covid-19, chi segue le infezioni negli animali e le possibili fonti di spillover (salto di specie) ha una nuova preoccupazione: quella causata da un virus che si sta diffondendo molto velocemente nei conigli selvatici (e non solo) in Nordamerica, e [...]Leggi tutto »

Coronavirus, sono ormai 10
i vaccini "testati" sull’uomo

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) continua ad aggiornare l’elenco dei vaccini allo studio contro il Covid-19: dopo una prima lista che ne comprendeva 115, e una seconda con 5 in sperimentazione clinica sugli uomini e 71 nella fase preclinica, ora pubblica un elenco che include 10 [...]Leggi tutto »

Cosa sappiamo veramente
del laboratorio di Wuhan

Cos’è successo veramente nel laboratorio cinese ad alta sicurezza (in sigla, BSL4) di Wuhan, messo sotto accusa da Donald Trump, ma anche dai governi di diversi altri Paesi, per le presunte responsabilità nella diffusione del COVID-19? Proviamo a mettere in fila le notizie certe di cui [...]Leggi tutto »

Ecco come (e perché) funziona
la terapia con il plasma

In un momento in cui tutto il mondo sta cercando la terapia specifica per Covid19, la cura con il plasma iperimmune, più di altre, sta suscitando scalpore, aspettative e speranze. Premesso che il farmaco miracoloso non esiste, abbiamo parlato dei punti di forza e delle criticità del plasma [...]Leggi tutto »

Le epidemie sono prevedibili,
basta sapere (e volere) cercare

Aveva cominciato a immaginarlo nel 2007 come un film, da affidare al regista Ridley Scott (lo stesso di “Blade Runner” e “Thelma & Louise”), poi è diventato un romanzo: The end of October in inglese, Pandemia nell’edizione italiana, dal 4 maggio in libreria. Un romanzo profetico, su [...]Leggi tutto »

Clorochina contro coronavirus:
un successo solo mediatico

Un farmaco racconta bene l’emotività che, comprensibilmente, caratterizza questo periodo di crisi causata dal coronavirus: è l’idrossiclorochina. Esaltata da alcuni politici come Donald Trump, Jair Bolsonaro e, indirettamente, Emmanuel Macron, è stata protagonista, insieme alla sua parente [...]Leggi tutto »

Un altro bersaglio anti-Covid:
le proteine del "complemento"

Il paziente era un signore di 71 anni, con diverse malattie in atto: ipertensione, colesterolo alto, insufficienza renale e malattia coronarica, quando si è ammalato di Covid-19, e per questo la sua condizione clinica era rapidamente peggiorata. L’uomo era già in ventilazione non-invasiva al [...]Leggi tutto »




Lungo il fiume, in missione, parte la caccia ai nemici invisibili

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Provate a immaginare il nostro corpo come se fosse una nazione... Una nazione delimitata da lunghi confini, con poliziotti e soldati dappertutto, posti di blocco, caserme, per cercare di mantenere l’ordine pubblico e allontanare i nemici, perennemente in agguato.

Le acque dei numerosissimi fiumi e canali (i vasi sanguigni) vengono sorvegliate giorno e notte da un poderoso sistema di sicurezza. Ma non è facile mantenere l’ordine in una nazione che ha molti miliardi di abitanti, e altrettanti nemici e clandestini.

Le comunicazioni avvengono attraverso una rete di sottili cavi elettrici, oppure tramite valigette (gli ormoni e molti altri tipi di molecole), che vengono liberate nei corsi d’acqua. Ogni valigetta possiede una serie di codici riservati solo al destinatario, che così è in grado di riconoscerla e prelevarla appena la “incrocia”.

Le valigette possono contenere segnali d’allarme lanciati dalle pattuglie che stanno perlustrando i vari distretti dell’organismo e hanno bisogno di rinforzi. Fra i primi ad accorrere sono, di norma, gli agenti del reparto Mangia-Nemici (i monociti). Grazie alle istruzioni contenute nelle valigette, identificano all’istante il luogo da cui è partito l’allarme ed entrano aprendo una breccia nelle pareti.

Quando si trovano davanti ai nemici, i monociti si trasformano, accentuando la loro aggressività e la loro potenza. Diventano, così, agenti Grande-Bocca (i macrofagi). Come in un film di fantascienza, dal loro corpo spuntano prolungamenti che permettono di avvolgere gli avversari e catturarli rapidamente, dopo avere controllato i passaporti.

I nemici vengono inghiottiti, letteralmente, e chiusi in una capsula, all’interno del corpo degli agenti: una sorta di “camera della morte”. A questo punto scatta la loro uccisione, tramite liquidi corrosivi e digestivi, che li sciolgono.

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