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notizie

Sclerosi multipla: speranze
da una terapia con le staminali

Curare le malattie neurodegenerative come la sclerosi multipla con cellule capaci di proteggere e rigenerare i tessuti andati persi è da lungo tempo l’obbiettivo di molti studi. Un obbiettivo che per anni è apparso piuttosto lontano, date le difficoltà oggettive che si riscontrano quando si [...]Leggi tutto »

Ecco perché i virus respiratori colpiscono quando fa freddo

Come è evidente, queste settimane, un po’ in tutto l’emisfero nord, e come è noto da tempo, i virus respiratori colpiscono più duramente nei mesi invernali, al punto da essere definiti stagionali anche se, quando endemici, in realtà circolano tutto l’anno. L’interpretazione più [...]Leggi tutto »

Le "CAR-T cells" anti-tumore funzionano contro il lupus?

Le CAR-T (termine che sta per Chimeric-Antigen Receptor T cells, o cellule T con recettore chimerico per l’antigene), cioè l’immunoterapia basata sui linfociti del paziente geneticamente modificati in laboratorio e poi reinfusi, già approvata a partire dal 2017 per la cura di sei tipi di [...]Leggi tutto »

SLA, dati controversi su due
nuove terapie sperimentali

In una piccola percentuale delle persone che si ammalano di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), attorno al 2%, la malattia è attribuibile a una mutazione specifica: quella di un gene che codifica per un enzima chiamato superossido dismutasi 1 o SOD1, fondamentale per neutralizzare le specie [...]Leggi tutto »

Polemiche sul virus “ibrido” creato in laboratorio a Boston

In un laboratorio dove si studiano virus che possono costituire un rischio per la salute umana, e quindi a un livello di sicurezza tra i più elevati (il Biosafety Level 3 o BL3, dopo il quale c’è solo il 4, per studi militari), un gruppo di ricercatori ha creato un coronavirus SARS-CoV-2 che [...]Leggi tutto »

Diabete 1, rivoluzione in arrivo
Funziona il pancreas bionico

Il pancreas artificiale, nella sua versione bionica (progettata, cioè, per simulare il più possibile il funzionamento di quello naturale), è stato sperimentato con successo negli Stati Uniti, con risultati superiori a quelli offerti dalle semplici pompe per insulina e dagli altri dispositivi [...]Leggi tutto »

La riscoperta della mescalina,
"medicina" dei nativi americani

Di Rinascimento psichedelico si sente parlare sempre più spesso, perché in tutto il mondo la ricerca sui farmaci allucinogeni, già sperimentati a partire dagli anni Cinquanta del Novecento, e poi abbandonati a causa degli strettissimi divieti imposti ovunque, è tornata a essere più che [...]Leggi tutto »

Dagli ominidi al Covid: il Nobel
per la medicina a Svante Pääbo

Con una scelta che in parte ha sorpreso, ed era certamente inattesa, il comitato per il premio Nobel ha annunciato la sua decisione per il 2022, inaugurando la settimana dei premi: quello per la medicina e la fisiologia è andato allo svedese Svante Pääbo, di professione paleogenetista, cioè [...]Leggi tutto »

Ecco perché nello spazio
l’organismo si difende peggio

Un giovane ricercatore della Cornell University potrebbe aver risolto un mistero che dura da decenni: perché il sistema immunitario di una persona che si trovi in condizioni di microgravità, per esempio in una missione spaziale, sia indebolito e non funzioni a dovere, aumentando in misura [...]Leggi tutto »

Covid, l’OMS dice no anche
a tre anticorpi monoclonali

Hanno avuto un ruolo durante le prime ondate pandemiche, quando hanno iniziato a circolare le prime varianti del virus SARS-CoV-2, ancora piuttosto simili al ceppo originale di Wuhan, assicurando miliardi di guadagni alle aziende che li avevano individuati e commercializzati (grazie anche a [...]Leggi tutto »



Lungo il fiume, in missione, parte la caccia ai nemici invisibili

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Provate a immaginare il nostro corpo come se fosse una nazione... Una nazione delimitata da lunghi confini, con poliziotti e soldati dappertutto, posti di blocco, caserme, per cercare di mantenere l’ordine pubblico e allontanare i nemici, perennemente in agguato.

Le acque dei numerosissimi fiumi e canali (i vasi sanguigni) vengono sorvegliate giorno e notte da un poderoso sistema di sicurezza. Ma non è facile mantenere l’ordine in una nazione che ha molti miliardi di abitanti, e altrettanti nemici e clandestini.

Le comunicazioni avvengono attraverso una rete di sottili cavi elettrici, oppure tramite valigette (gli ormoni e molti altri tipi di molecole), che vengono liberate nei corsi d’acqua. Ogni valigetta possiede una serie di codici riservati solo al destinatario, che così è in grado di riconoscerla e prelevarla appena la “incrocia”.

Le valigette possono contenere segnali d’allarme lanciati dalle pattuglie che stanno perlustrando i vari distretti dell’organismo e hanno bisogno di rinforzi. Fra i primi ad accorrere sono, di norma, gli agenti del reparto Mangia-Nemici (i monociti). Grazie alle istruzioni contenute nelle valigette, identificano all’istante il luogo da cui è partito l’allarme ed entrano aprendo una breccia nelle pareti.

Quando si trovano davanti ai nemici, i monociti si trasformano, accentuando la loro aggressività e la loro potenza. Diventano, così, agenti Grande-Bocca (i macrofagi). Come in un film di fantascienza, dal loro corpo spuntano prolungamenti che permettono di avvolgere gli avversari e catturarli rapidamente, dopo avere controllato i passaporti.

I nemici vengono inghiottiti, letteralmente, e chiusi in una capsula, all’interno del corpo degli agenti: una sorta di “camera della morte”. A questo punto scatta la loro uccisione, tramite liquidi corrosivi e digestivi, che li sciolgono.

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