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notizie

Nanoparticelle "dolci" per
frenare la fibrosi polmonare

La fibrosi polmonare è una condizione molto difficile da affrontare, la cui incidenza è aumentata notevolmente a causa del Covid-19. Il tessuto fibrotico e poi cicatriziale che si forma all’interno dei polmoni non può infatti tornare alla condizione precedente: per questo la malattia è [...]Leggi tutto »

Perché l’infiammazione torna
a colpire sempre gli stessi punti

Alcune cellule del sistema immunitario sono incaricate di custodire la memoria di ciò che hanno incontrato e che le ha portate ad attivarsi. Questo consente loro di reagire rapidamente, in caso si trovino nuovamente di fronte allo stesso stimolo: è ciò che permette ai vaccini di funzionare, e a [...]Leggi tutto »

Diabete, le "firme genetiche" che predicono il rischio

Prevedere il rischio di sviluppare il diabete è da sempre uno degli obiettivi della ricerca: consentirebbe infatti di mettere in campo strategie preventive per evitare la malattia o almeno ritardarne l’esordio, in modo da contenere la distruzione delle cellule beta pancreatiche che producono [...]Leggi tutto »

HIV, al via i test sull’uomo
del primo vaccino a mRna

Tra le (poche) eredità positive che la pandemia lascerà dietro di sé ci saranno con ogni probabilità numerosi vaccini, grazie all’approccio basato sull’RNA messaggero o mRNA. Prodotti per i quali erano in corso studi anche decennali, ma che non avevano ancora raggiunto la maturità [...]Leggi tutto »

È iniziata la corsa al vaccino universale: parola di Fauci

Alfa, Beta, Gamma, Delta, Omicron. Ancora non sappiamo quante lettere dell’alfabeto greco dovremo prendere in prestito per denominare le prossime varianti del virus SARS-CoV-2 che si profilano all’orizzonte. Di certo, per vincere la sfida contro Covid-19, non possiamo più limitarci a [...]Leggi tutto »

SLA, “super-mappa” genetica
per cercare terapie innovative

La sclerosi laterale amiotrofica o SLA, malattia neurodegenerativa ancora in gran parte poco compresa e molto difficile da curare, ha profonde ed estese basi genetiche: in particolare presenta alterazioni in decine di geni coinvolti soprattutto nel metabolismo del colesterolo e dei grassi in [...]Leggi tutto »

Lungo Covid: la prima indagine
sulle conseguenze del virus

Mentre la fase più acuta della pandemia sostenuta dalla variante Omicron si attenua, diventa sempre più evidente, in tutto il mondo, che l’eredità del Covid si farà sentire ancora a lungo, perché la sindrome post-virale chiamata ufficialmente PASC (Post Acute Sequelae of Sars-CoV 2), ma nota [...]Leggi tutto »

Nuovo anticorpo monoclonale
per frenare l’asma grave

Una nuova terapia basata su anticorpi monoclonali promette di offrire un trattamento per i pazienti affetti da asma moderata e grave. Il risultato, pubblicato sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine (una delle più autorevoli al mondo, nel settore medico), si deve alla ricerca [...]Leggi tutto »

Fondi europei: in un “limbo”
i ricercatori svizzeri e GB

I ricercatori svizzeri che speravano di conquistare un bando europeo e di portare avanti, grazie a esso, importanti progetti di ricerca, mettendo  insieme un gruppo internazionale del tutto nuovo attorno a un quesito da risolvere, al momento sono in una sorta di limbo. E lo stesso, sia pure con [...]Leggi tutto »

Strada "tortuosa" per il nuovo
anticorpo contro l’Alzheimer

Prima dati considerati così insoddisfacenti da giustificare l’annuncio di uno stop per mancanza di efficacia clinica. Poi una rivalutazione degli stessi, con una inversione a U delle conclusioni, e una nuova interpretazione secondo la quale l’anticorpo monoclonale aducanumab, dell’azienda [...]Leggi tutto »

Malattie autoimmuni, cresce
il numero di farmaci e strategie

Quello delle malattie autoimmuni è un mondo complesso e in continuo divenire, sia dal punto di vista diagnostico, sia per quanto riguarda le cure. Si tratta di una storia terapeutica che parte, sostanzialmente, dagli anni Sessanta (in Italia la prima cattedra di Reumatologia risale al 1967 presso [...]Leggi tutto »




Lungo il fiume, in missione, parte la caccia ai nemici invisibili

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Provate a immaginare il nostro corpo come se fosse una nazione... Una nazione delimitata da lunghi confini, con poliziotti e soldati dappertutto, posti di blocco, caserme, per cercare di mantenere l’ordine pubblico e allontanare i nemici, perennemente in agguato.

Le acque dei numerosissimi fiumi e canali (i vasi sanguigni) vengono sorvegliate giorno e notte da un poderoso sistema di sicurezza. Ma non è facile mantenere l’ordine in una nazione che ha molti miliardi di abitanti, e altrettanti nemici e clandestini.

Le comunicazioni avvengono attraverso una rete di sottili cavi elettrici, oppure tramite valigette (gli ormoni e molti altri tipi di molecole), che vengono liberate nei corsi d’acqua. Ogni valigetta possiede una serie di codici riservati solo al destinatario, che così è in grado di riconoscerla e prelevarla appena la “incrocia”.

Le valigette possono contenere segnali d’allarme lanciati dalle pattuglie che stanno perlustrando i vari distretti dell’organismo e hanno bisogno di rinforzi. Fra i primi ad accorrere sono, di norma, gli agenti del reparto Mangia-Nemici (i monociti). Grazie alle istruzioni contenute nelle valigette, identificano all’istante il luogo da cui è partito l’allarme ed entrano aprendo una breccia nelle pareti.

Quando si trovano davanti ai nemici, i monociti si trasformano, accentuando la loro aggressività e la loro potenza. Diventano, così, agenti Grande-Bocca (i macrofagi). Come in un film di fantascienza, dal loro corpo spuntano prolungamenti che permettono di avvolgere gli avversari e catturarli rapidamente, dopo avere controllato i passaporti.

I nemici vengono inghiottiti, letteralmente, e chiusi in una capsula, all’interno del corpo degli agenti: una sorta di “camera della morte”. A questo punto scatta la loro uccisione, tramite liquidi corrosivi e digestivi, che li sciolgono.

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