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notizie

Super-vaccinazioni di massa?
Il Covid non è il primo caso

Milioni di dosi di vaccino distribuite in tutto il mondo, la maggior parte della popolazione coinvolta, un ingente dispiegamento di forze e mezzi sanitari. Per chi è nato nel XXI secolo questo sembra essere un evento unico nel suo genere. Eppure, la storia delle campagne vaccinali per combattere [...]Leggi tutto »

Agenzia europea del farmaco:
non è lenta, chiede sicurezza

La Gran Bretagna ha approvato il vaccino di AstraZeneca/Oxford/IRBM, di cui ha prenotato, mesi fa, ben 100 milioni di dosi, utili per vaccinare 50 milioni di cittadini. La notizia ha suscitato scalpore e polemiche, anche perché poche ore prima la European Medicines Agency, EMA (l’agenzia [...]Leggi tutto »

Covid, nuovo farmaco inglese?
Molto rumore per (quasi) nulla

Venendo dalla Gran Bretagna, la notizia si potrebbe intitolare, con le parole di Shakespeare, Molto rumore per (quasi) nulla. È bastato infatti che una testata autorevole come il Guardian raccontasse di una delle tante sperimentazioni in corso, perché moltissimi media italiani la rilanciassero [...]Leggi tutto »

Ecco quando il Covid “disturba”
anche il sistema nervoso

Quanto interferisce il virus SARS-CoV-2 (responsabile della malattia Covid-19) con il sistema nervoso? All’inizio della pandemia l’attenzione era stata posta soprattutto sui danni che il virus può infliggere ai polmoni, ma ben presto ci si è resi conto che in determinati casi il SARS-CoV-2 ha [...]Leggi tutto »

In Giappone e Cambogia
la caccia alle origini del Covid

Da dove arriva il virus SARS-CoV-2, responsabile della malattia Covid 19? A queste domande si cerca di dare una risposta fin dai primi giorni della comparsa del virus a Wuhan, in Cina, ma, finora, la situazione è piuttosto confusa. Nelle ultime settimane, inoltre, sono stati pubblicati alcuni [...]Leggi tutto »

Via libera negli USA alla terapia
che ha salvato Donald Trump

Ha avuto un formidabile sponsor: l’ex-presidente americano Donald Trump, che ha dichiarato di sentirsi come un supereroe, dopo il trattamento. E forse anche per questo il mix di due anticorpi monoclonali (in sigla REGN-COV2), casirivimab e imdevimab, dell’azienda Regeneron contro il [...]Leggi tutto »

Pancreas, farmaco “doppio”
per frenare un tumore difficile

Il tumore del pancreas è ancora oggi uno dei più difficili da combattere. Le sue particolari caratteristiche, la posizione nell’addome, il fatto che le lesioni maligne si formino all’interno di una matrice molto densa (nella quale è difficile fare giungere le terapie perché l’apporto di [...]Leggi tutto »

I dubbi su efficacia e sicurezza
dei nuovi vaccini anti-Covid

Sono sicuri i vaccini contro il Covid 19 che vengono già somministrati nell’Unione Europea, in Gran Bretagna, Canada, Stati Uniti e in un numero sempre crescente di altri Paesi? Le autorità sanitarie mostrano fiducia, ma - come hanno fatto notare molti esperti nelle ultime settimane (e anche la [...]Leggi tutto »

Troppe disparità nella ricerca,
trascurati gli afro-americani

Da sempre, negli Stati Uniti e nei Paesi europei, la ricerca oncologica si concentra sulla popolazione bianca, per varie ragioni: soprattutto - come ha scritto recentemente il New York Times - “perché tende a essere condotta in centri ospedalieri con abbondanti risorse, che si occupano [...]Leggi tutto »

Contro il lupus eritematoso
una terapia “imprevista”

Un farmaco utilizzato, normalmente, contro il mieloma multiplo (il tumore delle plasmacellule, elementi fondamentali del sistema immunitario), ha mostrato effetti positivi anche contro il lupus eritematoso sistemico, una delle malattie autoimmuni più difficili da combattere. La notizia arriva [...]Leggi tutto »




Lungo il fiume, in missione, parte la caccia ai nemici invisibili

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Provate a immaginare il nostro corpo come se fosse una nazione... Una nazione delimitata da lunghi confini, con poliziotti e soldati dappertutto, posti di blocco, caserme, per cercare di mantenere l’ordine pubblico e allontanare i nemici, perennemente in agguato.

Le acque dei numerosissimi fiumi e canali (i vasi sanguigni) vengono sorvegliate giorno e notte da un poderoso sistema di sicurezza. Ma non è facile mantenere l’ordine in una nazione che ha molti miliardi di abitanti, e altrettanti nemici e clandestini.

Le comunicazioni avvengono attraverso una rete di sottili cavi elettrici, oppure tramite valigette (gli ormoni e molti altri tipi di molecole), che vengono liberate nei corsi d’acqua. Ogni valigetta possiede una serie di codici riservati solo al destinatario, che così è in grado di riconoscerla e prelevarla appena la “incrocia”.

Le valigette possono contenere segnali d’allarme lanciati dalle pattuglie che stanno perlustrando i vari distretti dell’organismo e hanno bisogno di rinforzi. Fra i primi ad accorrere sono, di norma, gli agenti del reparto Mangia-Nemici (i monociti). Grazie alle istruzioni contenute nelle valigette, identificano all’istante il luogo da cui è partito l’allarme ed entrano aprendo una breccia nelle pareti.

Quando si trovano davanti ai nemici, i monociti si trasformano, accentuando la loro aggressività e la loro potenza. Diventano, così, agenti Grande-Bocca (i macrofagi). Come in un film di fantascienza, dal loro corpo spuntano prolungamenti che permettono di avvolgere gli avversari e catturarli rapidamente, dopo avere controllato i passaporti.

I nemici vengono inghiottiti, letteralmente, e chiusi in una capsula, all’interno del corpo degli agenti: una sorta di “camera della morte”. A questo punto scatta la loro uccisione, tramite liquidi corrosivi e digestivi, che li sciolgono.

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