Questo sito utilizza cookies tecnici per l'analisi del traffico, in forma anonima e senza finalità commerciali di alcun tipo; proseguendo la navigazione si acconsente all'uso dei medesimi Ok, accetto

Privacy & Cookie Policy

Privacy Policy

La protezione della vostra privacy è per noi di primaria importanza. Dunque non vi chiediamo, e non vi chiederemo mai, dati personali sensibili. Per quanto riguarda le informazioni che eventualmente ci farete avere contattandoci, ci impegniamo al rispetto della legge federale svizzera sulla protezione dei dati come anche - nei casi in cui il contesto lo richieda - del Regolamento generale sulla protezione dei dati (in sigla, GDPR) dell’Unione Europea.

La normativa sulla riservatezza dei dati (privacy policy) potrà evolvere con il tempo e quindi variare. Vi invitiamo, perciò, a contattarci tramite la posta elettronica (scrivendoci all’indirizzo mail@assediobianco.ch) per tutti i chiarimenti o gli approfondimenti del caso

Potrete inviarci anche una lettera cartacea, indirizzandola a:
PRC-Comunicare la Scienza Sagl
Contrada Vecchio Municipio, 6
CH-6976 Castagnola

Cookies

Assedio Bianco usa i cookies, cioè piccoli file di testo che vengono memorizzati temporaneamente sul vostro computer, quando visitate il nostro sito. Lo scopo principale dei cookies è quello di consentirci l’analisi del traffico: individuare, cioè, la frequenza, la provenienza e le preferenze dei lettori (tutte queste informazioni vengono raccolte in forma anonima). In tale modo possiamo orientare al meglio la pubblicazione dei testi e delle immagini che compaiono sul nostro sito, così da poter offrire contenuti informativi sempre più affini al nostro target di riferimento.

Agendo sulle impostazioni del vostro browser (Chrome, Edge, Safari, Firefox e altri) potrete regolare o anche sospendere del tutto la ricezione dei cookies, anche se così facendo talune funzionalità potranno venir meno.

A.B.
Data ultimo aggiornamento 19 aprile 2023
© Riproduzione riservata | Assedio Bianco



Warning: Use of undefined constant lang - assumed 'lang' (this will throw an Error in a future version of PHP) in /var/www/nuevo.assediobianco.ch/htdocs/includes/gallery_swiper.php on line 201

Notice: Undefined index: lang in /var/www/nuevo.assediobianco.ch/htdocs/includes/gallery_swiper.php on line 201

Lungo il fiume, in missione, parte la caccia ai nemici invisibili

Chiudi

Provate a immaginare il nostro corpo come se fosse una nazione... Una nazione delimitata da lunghi confini, con poliziotti e soldati dappertutto, posti di blocco, caserme, per cercare di mantenere l’ordine pubblico e allontanare i nemici, perennemente in agguato.

Le acque dei numerosissimi fiumi e canali (i vasi sanguigni) vengono sorvegliate giorno e notte da un poderoso sistema di sicurezza. Ma non è facile mantenere l’ordine in una nazione che ha molti miliardi di abitanti, e altrettanti nemici e clandestini.

Le comunicazioni avvengono attraverso una rete di sottili cavi elettrici, oppure tramite valigette (gli ormoni e molti altri tipi di molecole), che vengono liberate nei corsi d’acqua. Ogni valigetta possiede una serie di codici riservati solo al destinatario, che così è in grado di riconoscerla e prelevarla appena la “incrocia”.

Le valigette possono contenere segnali d’allarme lanciati dalle pattuglie che stanno perlustrando i vari distretti dell’organismo e hanno bisogno di rinforzi. Fra i primi ad accorrere sono, di norma, gli agenti del reparto Mangia-Nemici (i monociti). Grazie alle istruzioni contenute nelle valigette, identificano all’istante il luogo da cui è partito l’allarme ed entrano aprendo una breccia nelle pareti.

Quando si trovano davanti ai nemici, i monociti si trasformano, accentuando la loro aggressività e la loro potenza. Diventano, così, agenti Grande-Bocca (i macrofagi). Come in un film di fantascienza, dal loro corpo spuntano prolungamenti che permettono di avvolgere gli avversari e catturarli rapidamente, dopo avere controllato i passaporti.

I nemici vengono inghiottiti, letteralmente, e chiusi in una capsula, all’interno del corpo degli agenti: una sorta di “camera della morte”. A questo punto scatta la loro uccisione, tramite liquidi corrosivi e digestivi, che li sciolgono.

VAI ALLA VERSIONE COMPLETA