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Meno segreti e nuove terapie
per l’artrite reumatoide

di Agnese Codignola

L’artrite reumatoide ha meno segreti e forse, grazie alla scoperta appena pubblicata su Nature Cell Biology (https://www.nature.com/articles/s41556-019-0324-3), nascerà un nuovo approccio terapeutico. Grazie agli sforzi congiunti dei ricercatori dell’Università di Cologna, in Germania, di Ghent, in Belgio, del Βiomedical Sciences Research Center Alexander Fleming di Atene e dell’Università di Tokyo, si è infatti compreso un passaggio decisivo nell’insorgenza della malattia, e si iniziano a intravvedere possibili conseguenze terapeutiche.

Da qualche tempo era noto che era implicata una proteina chiamata A20, ma non si capiva esattamente come. Ora è stato dimostrato che A20, quando funziona normalmente, impedisce alla catena infiammatoria di origine autoimmunitaria di andare avanti fino a causare la morte cellulare, e quindi blocca la degenerazione dei tessuti.

Nello specifico, A20 previene un particolarissimo tipo di morte cellulare chiamata necroptosi, che si verifica quando a morire sono i macrofagi, i cosiddetti spazzini del sistema immunitario, preziosi nel difenderci dalle infiammazioni, ma vittime predestinate in caso di situazioni di eccessivo rischio come le gravi infiammazioni croniche o alcuni tipi di infezioni.

Alla morte dei macrofagi corrispondono poi effetti su cellule specializzate delle giunture, chiamate fibroblasti sinoviali, responsabili dei gravi danni alle articolazioni e alle cartilagini tipici dell’artrite reumatoide.

Una controprova del ruolo di questa fondamentale proteina, del resto, viene dal fatto che animali con A20 mutata e non più in grado di svolgere le sue funzioni anti-necroptosi si ammalano.

Dal punto di vista terapeutico, la scoperta è molto importante perché dimostra che un’azione mirata alla prevenzione della necroptosi - attraverso A20, ma potenzialmente anche attraverso altre molecole che riescano a svolgere le stesse funzioni - potrebbe essere alla base di nuove cure.

L’artrite reumatoide colpisce l’1-2% della popolazione e contro di essa non esiste una terapia specifica. Si possono assumere solo cure sintomatiche come gli antinfiammatori, che tengono sotto controllo i dolori spesso molto gravi che essa provoca, ma la malattia resta progressiva e invalidante.

Data ultimo aggiornamento 11 jun 2019
© Riproduzione riservata | Assedio Bianco


Tags: A20, artrite reumatoide