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L’Australia dichiara guerra alle e-cig: presto
vietate quelle aromatizzate per i più giovani

Dopo i divieti assoluti di Singapore e Thailandia, anche l’Australia dichiara guerra alle sigarette elettroniche, con una bozza di legge che, qualora dovesse essere approvata, modificherà profondamente il mercato delle e-cig. Secondo quanto riferisce la BBC, infatti, saranno vietati gli aromi introdotti per attirare i più giovani quali quelli alla frutta, varati standard qualitativi molto rigidi (che renderanno impossibile l’uso di numerosi additivi oggi permessi), e sarà obbligatorio creare confezioni simili a quelle dei farmaci, con scritte esaustive su tutti i rischi connessi all’utilizzo di questi dispositivi. Inoltre, la vendita sarà permessa solo nelle farmacie, su prescrizione medica. Si cerca così di arginare la crescente diffusione tra ragazzi e addirittura bambini che oggi, secondo le stime ufficiali, in un caso su sei, tra i 14 e i 17 anni, hanno già iniziato a usare le e-cig (la percentuale, tra i ragazzi di età superiore, compresa tra i 18 e i 24 anni, sarebbe di uno su quattro). 

Il successo delle sigarette elettroniche tra i più giovani è dovuto alle aggressive campagne di marketing delle grandi aziende produttrici di tabacco, che negli ultimi anni hanno introdotto molte tipologie di e-cig aromatizzate al mentolo e alla frutta, ma anche ai gusti di gelato o gomma da masticare e confezioni accattivanti, piene di colori e disegni: strategie spesso geniali, che hanno ottenuto il risultato voluto, e cioè creare una generazione di giovanissimi già dipendenti o propensi a diventarlo, ma che sta suscitando reazioni in molti governi e autorità sanitarie. Per questo l’Australia, che ha già una delle legislazioni sul fumo più restrittive al mondo, ha deciso di dire basta. 

Ma per tenere lontani i ragazzi potrebbe essere già molto utile un solo strumento: il divieto degli aromi alla frutta e simili. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Studies on Alcohol and Drugs dai ricercatori del Center for Tobacco Research at The Ohio State University, infatti, se le uniche e-cig disponibili fossero quelle al tabacco o al mentolo, i più giovani eviterebbero di usarle, perché non amano quegli aromi.

Lo hanno confermato oltre 1.400 utilizzatori di e-cig di età compresa tra i 14 e i 21 anni, che hanno risposto a uno specifico questionario. Se ci fossero solo quelle al tabacco e quelle al mentolo, il 38,8% smetterebbe comunque di “svapare”, mentre se le uniche fossero quelle al tabacco, il calo sarebbe addirittura del 70,8%. Le altre risposte hanno confermato la grande passione dei più giovani per gusti alla frutta o alla gomma da masticare, e per e-cig con ulteriori sostanze che le rendono fredde: tutti incentivi al consumo che sarebbe facile eliminare, con una regolamentazione più stringente e attenta alla salute. Anche perché, al momento, i danni a lungo termine delle centinaia di sostanze presenti nelle sigarette elettroniche nelle loro numerose varianti, oltre alla dipendenza, sono un gran parte sconosciuti.

A.B.
Data ultimo aggiornamento 9 maggio 2023
© Riproduzione riservata | Assedio Bianco



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Lungo il fiume, in missione, parte la caccia ai nemici invisibili

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Provate a immaginare il nostro corpo come se fosse una nazione... Una nazione delimitata da lunghi confini, con poliziotti e soldati dappertutto, posti di blocco, caserme, per cercare di mantenere l’ordine pubblico e allontanare i nemici, perennemente in agguato.

Le acque dei numerosissimi fiumi e canali (i vasi sanguigni) vengono sorvegliate giorno e notte da un poderoso sistema di sicurezza. Ma non è facile mantenere l’ordine in una nazione che ha molti miliardi di abitanti, e altrettanti nemici e clandestini.

Le comunicazioni avvengono attraverso una rete di sottili cavi elettrici, oppure tramite valigette (gli ormoni e molti altri tipi di molecole), che vengono liberate nei corsi d’acqua. Ogni valigetta possiede una serie di codici riservati solo al destinatario, che così è in grado di riconoscerla e prelevarla appena la “incrocia”.

Le valigette possono contenere segnali d’allarme lanciati dalle pattuglie che stanno perlustrando i vari distretti dell’organismo e hanno bisogno di rinforzi. Fra i primi ad accorrere sono, di norma, gli agenti del reparto Mangia-Nemici (i monociti). Grazie alle istruzioni contenute nelle valigette, identificano all’istante il luogo da cui è partito l’allarme ed entrano aprendo una breccia nelle pareti.

Quando si trovano davanti ai nemici, i monociti si trasformano, accentuando la loro aggressività e la loro potenza. Diventano, così, agenti Grande-Bocca (i macrofagi). Come in un film di fantascienza, dal loro corpo spuntano prolungamenti che permettono di avvolgere gli avversari e catturarli rapidamente, dopo avere controllato i passaporti.

I nemici vengono inghiottiti, letteralmente, e chiusi in una capsula, all’interno del corpo degli agenti: una sorta di “camera della morte”. A questo punto scatta la loro uccisione, tramite liquidi corrosivi e digestivi, che li sciolgono.

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