ONE HEALTH
Per eliminare i numerosi contaminanti dell’aria indoor ci vuole un muro di piante
Per mantenere l’aria di casa o del luogo di lavoro il più possibile pulita e priva dei numerosi inquinanti che sempre più spesso la contaminano, c’è una soluzione semplice, sostenibile e alla portata di tutti: aumentare il numero di piante presenti e, se possibile, dare vita a veri e propri muri di piante verdi.
Gli inquinanti che arrivano dalle vernici, dai detersivi, dai device, dalla cucina, dai condizionatori, dai mobili, dal fumo di tabacco e così via risultano infatti assorbiti quasi per intero in pochissimo tempo. Inoltre le piante riescono a rimuovere sia i contaminanti volatili organici o VOCs (come la formaldeide, l’acetone e l’esano) sia gli inquinanti gassosi come quelli a base di zolfo e azoto.
Che sia così lo hanno dimostrato i ricercatori dell’Università di Sevilla, in Spagna, utilizzando una camera chiusa costruita apposta, nella quale sono stati insufflati i contaminanti. La stanza aveva una parete ricoperta da una tra cinque piante (Spathiphyllum wallisii, Tradescantia zebrina, Philodendron scandens, Ficus pumila and Chlorophytum comosum), e tutte hanno dimostrato di avere un grande potere assorbente.
Come riportato su Atmospheric Environment infatti, entro 24 ore, la percentuale di riduzione dei contaminanti era tra il 96 e il 98%, con un effetto particolarmente evidente con la formaldeide e la CO2, e anche se tutte hanno svolto la funzione depurante, la migliore è risultata essere lo Spathiphyllum wallisii.
L’efficacia delel piante – una riduzione compresa tra il 24 e il 40% - era già visibile dopo 15 minuti dell’arrivo dei gas, ma lo Spathiphyllum wallisii ha fatto crollare il biossido di azoto del 60% in sole quattro ore.
Ciascuna pianta e ciascun contaminante hanno interagito in modo specifico: probabilmente la cosa migliore è assortirle o trovare la più adatta per ogni ambiente e per gli inquinanrti presenti.
Inoltre, da non dimenticare un effetto collaterale: le piante aiutano anche, e non poco, il tono dell’umore.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 12 aprile 2026
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