MEDICINA RIGENERATIVA
Gli animali che vanno in letargo riescono a preservare l’integrità dei muscoli: ecco come
Come fanno gli animali che vanno in letargo a mantenere integri i muscoli, nonostante l’inattività e la mancanza di cibo che durano mesi? La domanda è fondamentale per capire come preservare i muscoli durante l’immobilità dovuta per esempio a una malattia, oppure all’invecchiamento o, ancora, in previsione di lunghi viaggi spaziali, ma finora era rimasta quasi senza risposta: il meccanismo che permette di preservare le cellule muscolari era ignoto. Ora però uno studio dei ricercatori dell’Università di Hiroshima, in Giappone, pubblicato su FASEB Journal, chiarisce i passaggi cruciali che coinvolgono le cellule più importanti, ovvero quelle staminali specifiche del muscolo, chiamate satelliti.
I ricercatori hanno lavorato su colture cellulari di queste cellule ottenute da animali che vanno in letargo come i criceti siriani, gli orsi neri e gli scoiattoli e di altri che non lo fanno come i topi e i ratti, e le hanno sottoposte tutte allo shock termico da freddo che innesca il letargo, asspociato a una vistosa morte cellulare chiamata cold-included cell death (CICD). Hanno così scoperto che le cellule di quelli che non vanno in letargo sono più sensibili al freddo e mostrano quantità e attività diverse di alcuni enzimi che proteggono dallo stress ossidativo.
Poi hanno dimostrato che cambia anche l’espressione di numerosi geni: negli animali che vanno un letargo si assiste a un’attenuazione della maturazione di nuove cellule staminali e della rigenerazione dei tessuti. In pratica, le cellule satelliti di questi animali risentono meno del freddo e, pur restando vitali, non reclutano quelle nuove per sostituire quelle colpite: lo faranno solo quando le temperature torneranno normali. In questo modo gli animali riescono a proteggersi dalle condizioni avverse senza consumare energie e cellule staminali, e senza andare quindi incontro a un esaurimento delle risorse. Anche l’infiammazione è attenuata.
Niente di tutto ciò accade negli altri animali, che soffrono le conseguenze del freddo e mostrano reazioni paragonabili a quelle degli esseri umani. Restano da capire molti aspetti, ma aver mostrato due comportamenti così diversi delle cellule staminali dei muscoli è un primo passo importante verso la messa a punto di protocolli di rigenerazione muscolare.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 1 febbraio 2026
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