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Le protesi d’anca sono sicure e durano decenni: i dati di due milioni di persone
La sostituzione totale dell’anca e l’inserimento di una protesi sono interventi sempre più comuni, via via che cresce l’età media. Le protesi riescono infatti a far guadagnare anni di autosufficienza e migliorano la qualità della vita. Ma qual è la loro durata? Per capirlo, ricercatori di numerosi paesi hanno collaborato per effettuare una delle più ampie indagini mai condotte, avvalendosi dei dati di 29 studi clinici che riportavano la sopravvivenza della protesi almeno a dieci anni dall’intervento, e di otto registri nazionali per un totale di oltre 1,9 milioni di casi di persone che hanno avuto protesi di vario tipo, di ceramica, metallo o di polietilene, fissate in modi diversi. Per sopravvivenza della protesi si intende il tempo trascorso dalla sostituzione totale primaria dell’anca alla prima revisione per qualunque causa
Il risultato, riportato su Lancet, è stato una piena promozione a pieni voti: a vent’anni dall’inserimento era ancora funzionate il 93,6% delle protesi, cioè non aveva ancora richiesto revisioni. Estrapolando dai dati le sopravvivenze a 25 e 30 anni il risultato è del 92,8% e del 92,1%, rispettivamente: numeri incoraggianti. La conclusione è dunque che, anche grazie a straordinari progressi nei materiali e nelle tecniche chirurgiche, oggi le protesi d’anca sono sicure ed estremamente efficaci, e possono essere inserite con tranquillità, perché migliorano la qualità di vita per molti anni.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 9 marzo 2026
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