Questo sito utilizza cookies tecnici per l'analisi del traffico, in forma anonima e senza finalità commerciali di alcun tipo; proseguendo la navigazione si acconsente all'uso dei medesimi Ok, accetto

Il baduanjin, antica disciplina cinese, può aiutare a tenere la pressione entro i limiti

Il baduanjin, serie di otto esercizi di qi Gong (https://it.wikipedia.org/wiki/Baduanjin), antica disciplina cinese praticata da almeno 800 anni, che consiste in una sequenza di alcune facili posizioni associate a respirazione, equilibrio e meditazione (durata complessiva: 10-15 minuti), che non richiede alcuna apparecchiatura e meno di 2,5 metri quadri, ed è facile da imparare, se praticato con regolarità contribuisce ad abbassare la pressione sanguigna come la camminata veloce e come alcuni dei farmaci di prima linea, consigliati quando viene rilevata l’ipertensione. Lo dimostra uno studio randomizzato, pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology (), nel quale 216 persone con una pressione media di 130-139 su 80-85 millimetri di mercurio (primo stadio dell’ipertensione) sono state invitate a prendere parte a uno tra tre protocolli: baduanjin, esercizi a piacere (almeno 150 minuti a settimana) e camminata veloce (30 minuti al giorno), da praticare cinque giorni alla settimana per un intero anno. Il risultato è stato un calo della pressione evidente già a tre mesi e presente ancora dopo un anno, simile a quello che si ottiene con le terapie farmacologiche e con la camminata veloce (ma non con l’esercizio). Prima di ricorrere ai farmaci, e se non si ama la camminata veloce, si può quindi sperimentare questa antica disciplina, che ha anche un effetto rilassante.

A.B.
Data ultimo aggiornamento 12 marzo 2026
© Riproduzione riservata | Assedio Bianco



Lungo il fiume, in missione, parte la caccia ai nemici invisibili

Chiudi

Provate a immaginare il nostro corpo come se fosse una nazione... Una nazione delimitata da lunghi confini, con poliziotti e soldati dappertutto, posti di blocco, caserme, per cercare di mantenere l’ordine pubblico e allontanare i nemici, perennemente in agguato.

Le acque dei numerosissimi fiumi e canali (i vasi sanguigni) vengono sorvegliate giorno e notte da un poderoso sistema di sicurezza. Ma non è facile mantenere l’ordine in una nazione che ha molti miliardi di abitanti, e altrettanti nemici e clandestini.

Le comunicazioni avvengono attraverso una rete di sottili cavi elettrici, oppure tramite valigette (gli ormoni e molti altri tipi di molecole), che vengono liberate nei corsi d’acqua. Ogni valigetta possiede una serie di codici riservati solo al destinatario, che così è in grado di riconoscerla e prelevarla appena la “incrocia”.

Le valigette possono contenere segnali d’allarme lanciati dalle pattuglie che stanno perlustrando i vari distretti dell’organismo e hanno bisogno di rinforzi. Fra i primi ad accorrere sono, di norma, gli agenti del reparto Mangia-Nemici (i monociti). Grazie alle istruzioni contenute nelle valigette, identificano all’istante il luogo da cui è partito l’allarme ed entrano aprendo una breccia nelle pareti.

Quando si trovano davanti ai nemici, i monociti si trasformano, accentuando la loro aggressività e la loro potenza. Diventano, così, agenti Grande-Bocca (i macrofagi). Come in un film di fantascienza, dal loro corpo spuntano prolungamenti che permettono di avvolgere gli avversari e catturarli rapidamente, dopo avere controllato i passaporti.

I nemici vengono inghiottiti, letteralmente, e chiusi in una capsula, all’interno del corpo degli agenti: una sorta di “camera della morte”. A questo punto scatta la loro uccisione, tramite liquidi corrosivi e digestivi, che li sciolgono.

VAI ALLA VERSIONE COMPLETA