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I cani rilasciano nell’aria di casa particolato, aerosol e microrganismi anche patogeni
I cani sono sempre più presenti negli appartamenti, e sono consigliati per migliorare il benessere psichico. Ma la loro presenza che effetto ha sul fisico dei proprietari, se ne ha uno? E nello specifico, le loro emissioni indoor, cioè all’interno delle case, di che tipo sono? Sono pericolose? Per rispondere a queste domande, un gruppo di ricercatori del Politecnico di Losanna ha pubblicato su Environmental Science & Technology quanto osservato analizzando con strumenti appositi gli aerosol, i gas e i particolati emessi da cani di taglie molto diverse come i chihuahua, oppure i mastini tibetani, i terranova e i mastini inglesi. Il risultato è stato che i cani di taglia più grande emettono anidride carbonica e ammoniaca in quantità paragonabili a quelle degli esseri umani, molto superiori rispetto a quelle dei cani piccoli.
Sia quelli grandi che quelli piccoli emettono anche particolato (particelle di dimensioni comprese tra un nanometro e 10 micrometri) in quantità superiori rispetto ai proprietari umani, combinando anche le particelle con l’ozono, e in questo caso sono i cani di piccola taglia a emettere di più, probabilmente perché si agitano più di quelli grandi. I cani, però, soprattutto se di taglia grande, non rilasciano solo particolato ma anche funghi e batteri che arrivano dall’esterno e che non arriverebbero se i proprietari non fossero tali. Sarebbe quindi utile avere dei sistemi di controllo della qualità dell’aria di casa, soprattutto se il cane è grande e, nel caso, di purificazione, perché tra i molti microrganismi che i cani portano dentro casa ve ne sono alcuni certamente patogeni per l’uomo come quelli associati alle feci con cui entrano in contatto all’esterno. Gli autori precisano che non intendono scoraggiare la presenza di cani in casa, ma solo accendere una luce su un aspetto poco considerato, che dovrebbe invece essere gestito in modo corretto per evitare rischi inutili.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 20 marzo 2026
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