AUDIOLOGIA
In palestra meglio non tenere la musica a volume troppo alto: i timpani ringraziano
Chi fa sport in palestra non dovrebbe essere sottoposto a una musica a un volume troppo alto: l’attività fisica non migliora mentre l’udito subisce un danno. Questo quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori del Caruso Department of Otolarynology – Head & Neck Surgery dell’Università della California di Los Angeles al quale hanno partecipato poco meno di 200 giovani (età media: 28 anni) che si sono sottoposti ad alcune sessioni di esercizi da un’ora con un sottofondo da 91,4 decibel (dBA) oppure 88,5 dBA e poi sono stati invitati a compilare un questionario sull’intensità dell’esercizio svolto. I risultati, illustrati su JAMA Otolaryngology – Head & Neck Surgery, hanno mostrato che non ci sono differenze significative con la musica leggermente più bassa, quanto all’attività fisica. In compenso, il 14,8% ha riferito un tinnito dopo gli esercizi, e il 2,1% di indossare abitualmente una protezione per le orecchie, a riprova del fastidio percepito e/o del desiderio di proteggersi. Ma se i dBA sono inferiori i timpani subiscono meno l’urto delle onde sonore, e sono quindi meno soggetti a danneggiamenti temporanei o permamenti. La musica più bassa anche solo di qualche decibel arreca quindi meno danni all’udito, e anche in palestra sarebbe opportuno tenere sempre il volume a un livello adeguato.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 21 marzo 2026
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