GINECOLOGIA
Sei domande consentono di diagnosticare prima l’endometriosi nelle adolescenti
Un semplice questionario, da somministrare nelle visite anche generiche, che dura cinque minuti e che fornisce un punteggio chiamato Simplified Adolescent Factors for Endometriosis (SAFE), potrebbe avere un grande impatto sulla diagnosi di endometriosi soprattutto nelle ragazze più giovani, che oggi ricevono il corretto responso spesso dopo anni (in media da sei a otto) di tentativi ed errori e di inquadramenti non corretti. A metterlo a punto sono stati i ricercatori dell’Università del Queensland, in Australia, che hanno dimostrato che bastano sei domande incentrate sui sintomi per ipotizzare la presenza di endometriosi e proseguire quindi con gli approfondimenti specifici.
Le sei domande, illustrate in un lavoro pubblicato su eClinical Medicine, rivista del gruppo Lancet, sono focalizzate appunto sul dolore pelvico, sulla necessità di ricorrere ad antidolorifici, sulla presenza di sintomi dolorosi durante il ciclo, sull’abbondanza del ciclo stesso e sulla storia familiare, ed è stato realizzando analizzando le informazioni di oltre novemila donne che avevano preso parte a una rilevazione chiamata Australian Longitudinal Study on Women’s Health. Alla fine si ottiene un punteggio: più è alto, maggiore è il rischio che ci si trovi in presenza di endometriosi. Naturalmente si tratta solo di un primo indizio, ma potrebbe fare la differenza, sui tempi della diagnosi, anche perché le sei domande possono essere poste da qualunque medico, a cominciare da quello di famiglia.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 19 marzo 2026
© Riproduzione riservata | Assedio Bianco






