FARMACOLOGIA
Il prossimo antiobesità potrebbe arrivare
dai pitoni, e non avere effetti collaterali
La prossima molecola o forse classe di molecole contro l’obesità potrebbe arrivare da una origine insospettabile: i pitoni. E’ studiando questi straordinari animali, che riescono a stare senza mangiare per mesi o anni standio benissimo, ma che quando lo fanno – a volte inghiottendo intere antilopi - espandono il volume del cuore del 25% e accelerano il metabolismo anche di 4.000 volte che i ricercatori dell’Università del Colorado di Boulder hanno scoperto una molecola che potrebbe essere cruciale.
Da oltre vent’anni questi ricercatori osservano i pitoni nel loro laboratorio, e per questa indagine hanno scelto quelli birmani e quelli reali. Li hanno alimentati una volta ogni 28 giorni, raccogliendo subito dopo campioni di sangue da analizzare alla ricerca delle molecole che rendono possibile quelle performance. Come illustrato su Nature Metabolism, hanno trovato ben 208 composti interessanti, uno dei quali, chiamato pTOS o para-tiramina-O-solfato, sintetizzata da batteri presenti nei pitoni, che agisce a livello centrale regolando l’appetito, aumenta di mille volte dopo i pasti. Hanno perciò verificato gli altri modelli studiati finora, e hanno scoperto che nei topi non c’è e nell’uomo è presente in quantità minima nell’urina, e aumenta di poco dopo i pasti: probabilmente anche per questo non è mai stata studiata. Quindi l’hanno somministrata a topi obesi o normopeso, ottenendo una significativa perdita di peso, senza gli effetti collaterali tipici dell’ozempic e simili quali la nausea, la perdita di massa muscolare e quella di energia. pTOS sembra quindi essere un soppressore dell’appetito senza i difetti degli agonisti dle recettore di GLP1 come l’ozempic, e potrebbe essere utile anche per contrastare la perdita di massa muscolare tipica degli anziani.
I test quindi proseguono, ma l’entusiasmo è tale che gli autori hanno già dato vita a una start up per brevettare e poi commercializzare gli eventuali prodotti: oltre a pTOS, altri metaboliti aumentano da 500 a 800 volte dopo i pasti.
In un curioso parallelo, anche la storia dell’ozempic è iniziata da un sauro, la grossa lucertola chiamata mostro di Gila.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 3 aprile 2026
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