FAKE NEWS
I video di Tik Tok sostengono l’uso dei filtri solari, ma non sempre in modo corretto
Soprattutto in questa stagione (nell’emisfero nord), su Tik Tok spopolano i video che parlano di filtri solari. Ma in che modo lo fanno? E i contenuti veicolano messaggi corretti?
Per verificarlo, i ricercatori dell’Università dell’Alberta, in Canada, hanno analizzato poco meno di mille video della piattaforma tra i più visti, inserendo gli hashtag #sunscreen, #sunscreenviral, #spf, #sunscreenreview, and #sunprotection, comprendendo quelli postati come promozione dell’impiego dei filtri solari ma anche quelli critici. Quindi hanno misurato le metriche tipiche dei social come il numero di like e quello di commenti.
Come hanno poi riportato su Plos Digital Health, la maggior parte (il 86,8%) dei video sostiene l’utilizzo dei filtri, e questa è una notizia che può essere positiva. Ma l’invito a usarli è quasi sempre collegato a motivazioni estetiche come il fatto di proteggere la pelle dall’invecchiamento (11,5%), dall’acne (15,3%) e dai danni alla cute (17,4%), e quasi mai alla diminuzione del rischio di tumori della pelle, argomenti che compaiono solo nel 6,1% dei video. Solo il 6%, inoltre, contiene messaggi contrari e quasi sempre infondati che sostengono, per esempio, che i filtri stessi siano cancerogeni (nell’1,5% del totale dei video analizzati), o che proteggersi significhi rinunciare ai benefici della vitamina D (1,2%).
Il vero problema, però, è l’attenzione attirata da quei pochi video negativi: pur essendo tutte le tipologie visualizzate da numeri analoghi di persone, quelli contrari hanno ricevuto molti più commenti, interazioni e like, a conferma del fatto che il meccanismo degli algoritmi che tende ad alimentare la polarizzazione a diffondere fake news.
Nel complesso, il messaggio principale è abbastanz apositivo, perché qi video sostengono l’uso delle creme con i filtri. Tuttavia non lo fanno pe rle motivazioni più importanti ma quasi solo per finalità cosmetiche. Inoltre non si deve dimenticare che una minoranza di video negativi e infondati può avere molta presa, soprattutto su persone particolarmente sensibili e predisposte.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 27 giugno 2026
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