PNEUMOLOGIA
L’anticorpo tezepelumab conferma la propria efficacia contro le crisi di asma
L’anticorpo monoclonale tezepelumab, approvato nel 2021 per i casi di asma grave, ha confermato la sua efficacia in uno studio clinico di fase 4, cioè in una sperimentazione che si svolge quando la molecola di interesse è già in uso di una popolazione di pazienti reali, più eterogenea e complessa rispetto a quelle selezionate per gli studi pre-approvazione. Il trial, chiamato PASSAGE 4, i cui risultati sono stati pubblicati sull’American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, ha coinvolto poco meno di 300 adulti e adolescenti asmatici sottoposti al trattamento con l’anticorpo per 12 mesi. Durante la terapia, i pazienti hanno avuto un numero di crisi inferiore del 70% rispetto a chi non era stato trattato, e un miglioramento anche degli altri parametri specifici misurati quali la funzionalità polmonare, il controllo dell’asma, la qualità di vita e la necessità di ricorrere ai cortisonici per mitigare i sintomi asmatici. I benefici si sono visti in tutti i sottogruppi, ma sono sembrati particolarmente evidenti nei fumatori e chi soffriva di una patologia polmonare come la broncopneumopatia cronico ostruttiva (COPD), e in chi aveva un’asma di tipo 2, supportata da un’infiammazione sistemica. Il monoclonale esce dunque promosso a pieni voti, anche quando utilizzato da pazienti reali.
Data ultimo aggiornamento 25 maggio 2026
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