AUTOIMMUNITà
Colite ulcerosa e morbo di Crohn: trovato
il gene che predispone alle forme più gravi
La colite ulcerosa e il morbo di Crohn, le due forme più diffuse di malattie autoimmuni intestinali, possono avere andamenti molto diversi, con sintomi, crisi e decorsi che vanno da semplici mal di pancia, diarrea, stanchezza e nausea fino alla necessità di asportare chirurgicamente parti dell’intestino. Finora non c’era modo di prevedere che tipo di malattia aveva un certo paziente, ma presto la situazione potrebbe cambiare. I ricercatori del Wellcome Sanger Institute, del Francis Crick Institute e del NIHR IBD BioResource britannici hanno infatti effettuato una delle più grandi analisi genetiche mai portate a termine su decine di migliaia di pazienti, e identificato un gene che sembra predisporre alle forme più gravi.
Come riportato su Lancet Gastroenterology & Hepatology, gli autori hanno attentamente analizzato i geni di oltre 43.700 pazienti curati in più di cento ospedali inglesi, quasi 22.000 dei quali con morbo di Crohn e altrettanti con colite ulcerosa, e hanno identificato un gene chiamato HLA-DRB1*01:03, presente all’incirca in un malato su venti, associato alle forme più pericolose e invalidanti di entrambe le malattie. Saranno necessarie conferme, ma qualora arrivassero sarebbe possibile finalmente predisporre piani terapeutici personalizzati, con approcci più aggressivi e volti a frenare e talvolta a invertire l’evoluzione in coloro che hanno quel gene, nel tentativo se non di farli guarire almeno di prevenire le conseguenze peggiori e assicurare una qualità di vita migliore, e altri meno invasivi per chi non ce lò’ha.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 19 giugno 2026
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