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I cicli vitali stagionali delle zanzare vengono sovvertiti dall’inquinamento luminoso
Se le zanzare più comuni (Culex pipiens f. pipiens) non sembrano più rispettare le stagioni o quasi, e affliggono gli esseri umani per periodi dell’anno sempre più lunghi, una delle cause è l’eccesso di luce artificiale notturna, che altera profondamente i cicli vitali di questi insetti e che viene amplificata nelle isole di calore urbane, zone dove la temperatura si innalza a causa dell’asfalto, del cemento e della scarsità di piante. Lo hanno dimostrato i ricercatori dell’Università del Maine, che hanno condotto una serie di test in situazioni reali che mostrano che le zanzare, in certe condizioni, non entrano nella fase detta diapausa quando dovrebbero farlo, e cioè tra settembre e ottobre, con la diminuzione delle ore di luce diurna. In quella fase di solito smettono di riprodursi e di pungere. I ricercatori hanno posizionato le larve di zanzare all’aperto, tra settembre e ottobre, in due recinti: uno sposto alla luce anche di notte, e l’altro buio. Come illustrato sul Journal of Applied Ecology, la luce notturna ha impedito l’ingresso nella fase di diapausa indipendentemente dal mese, e le zanzare esposte alla luce hanno continuato a riprodursi. La buona notizia è che luci basse, dal colore bianco caldo, sembrano attenuare gli effetti peggiori, compresi quelli singergici delle temperature, e ciò significa che una delle soluzioni possibili per limitare la diffusione delle zanzare, che possono trasportare e trasmettere germi patogeni, consiste nel modulare le luci.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 20 giugno 2026
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