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L’ennesimo studio dimostra, su milioni di casi, che l’alluminio nei vaccini è innocuo
Come sa da decenni chiunque si fidi della scienza, perché è stato dimostrato da moltissimi anni e con numeri inattaccabili, l’alluminio nei vaccini non è associato ad alcun tipo di malattia grave, è del tutto sicuro e aiuta sia la risposta immunitaria che la conservazione delle dosi. Lo ha ribadito ancora una volta una delle più grandi metanalisi mai effettuate, pubblicata sul British Medical Journal dai ricercatori dell’Università della Columbia Britannica di Vancouver, in Canada, nella qaule sono stati analizzati i dati di ben 59 grandi ricerche condotte tutte su vaccini approvati e somministrati nella prima infanzia a milioni di bambini in tutto il mondo. Autismo, asma, diabete di tipo 1 e altre patologie gravi e croniche: non c’è nessun collegamento, in nessuno degli studi. Gli unici effetti indesiderati sono stati qualche reazione locale temporanea nel sito di iniezione, qualche rialzo febbrile e poco altro.
Vaccinare i bambini salva loro la vita e impedisce che si ammalino di gravi infezioni, molte delle quali sono a rischio di complicanze quelle sì pericolose, talvolta letali. Una controprova? L’aumento di decessi ed effetti gravi dovuti alla recrudescenza del morbillo visibile in molti paesi, conseguenza diretta delle folli e infondate teorie no vax, a causa delle quali molti genitori hanno deciso di non vaccinare più i figli (dove possibile).
Infine, diminuire la circolazione dei patogeni è un dovere verso tutti i soggetti fragili, bambini e non, e contribuisce a limitare e talvolta estinguere le malattie infettive.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 12 maggio 2026
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