MEDICINA DELLO SPORT
Le superscarpe da runner AFT possono comportare rischi di lesioni e fratture
Le cosiddette superscarpe da corsa, frutto della cosiddetta advanced footwear technology (AFT), molto di moda tra i runner, possono in realtà aumentare il rischio di traumi, e andrebbero quindi utilizzate con parsimonia e buon senso. Lo suggeriscono i risultati di uno studio condotto dai fisiatri del Mass General Brigham di Boston pubblicati sull’organo ufficiale dell’Ameriinfatti una dozzina di atlete donne e altrettanti atleti uomini si sono sottoposti una serie di test con diversi tipi di calzature, correndo con modalità differenti. Nello specifico, i partecipanti hanno indossato delle scarpe neutre, oppure in schiuma leggera e reattiva o, appunto, AFT con schiuma altamente ammortizzata e piastra rigida integrata (secondo il modello appunto delle cosiddette superscarpe). Con tutte e tre le tipologie hanno eseguito delle corse al ritmo di un normale allenamento, oppure a una velocità sostenuta o, ancora, a una da gare su cinque chilometri. In tutte le possibili variazioni, i ricercatori hanno misurato diversi schemi di forza e di movimento associati a possibili lesioni da stress osseo, ovvero lesioni da sovraccarico che possono portare a gonfiore osseo o a vere e proprie fratture da stress. Hanno così visto che le scarpe con AFT - ma non le altre - sono associate a cambiamenti biomeccanici che aumentano il rischio di lesioni da stress osseo e fratture. Per esempio, facendo meno passi al minuto, l’atleta è costretto ad allungare eccessivamente la falcata. Si tratta di cambiamenti di lieve entità. Tuttavia, soprattutto per gli atleti, può esserci un effetto di accumulo nel tempo in seguito ad allenamenti e gare ripetute, e questo potrebbe aumentare in misura non irrilevante il rischio.
C’è anche un’azione protettiva sulle caviglie, anche se in base ai dati sarebbe l’unica evidenziabile. Per utilizzare al meglio le scarpe AFT e non esporsi a rischi bisognerebbe quindi modificare il bilanciamento del corpo oppure alternare queste scarpe con altre. Infine, secondo gli autori sarebbe utile approfondire gli studi di biomeccanica sulle superscarpe.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 10 maggio 2026
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