NEUROLOGIA
La sindrome di Tourette potrebbe essere battuta da un nuovo farmaco: l’ecopipam
Coloro che soffrono della sindrome di Tourette, condizione caratterizzata da tic costanti, involontari e incontrollabili, potranno forse presto finalmente contare su un farmaco efficace. Uno studio di fase 3, condotto in 77 centri di 12 paesi su oltre 200 pazienti (la maggior parte dei quali pediatrici) ha infatti dimostrato che un farmaco che agisce sui recettori D1 della dopamina bloccandoli, chiamato ecopipam, riesce a tenere sotto controllo i tic.
Nel trial, i cui risultati sono stati pubblicati su JAMA Neurology, i partecipanti sono stati trattati con il farmaco o con un placebo per 12 settimane in modalità aperta, cioè mentre sia i medici che i pazienti sapevano che cosa stavano assumendo. Quindi, coloro che avevano risposto sono stati sottoposti ad altre 12 settimane di cura, questa volta in doppio cieco, senza cioè che nessuno sapesse a quale gruppo era stato assegnato. Alla fine è emerso che il farmaco ha ridotto in misura molto significativa, del 53%, il rischio di recidive nei pazienti pediatrici, mentre negli adulti, anche se ci sono stati benefici simili, non è stata raggiunta la significatività statistica. Gli effetti collaterali rilevati sono stati sonnolenza, ansia, insonnia, affaticamento e tic residui, mentre non è emerso nulla sul peso o sul metabolismo o a livello psichiatrico.
Il farmaco potrebbe quindi trovare un impiego soprattutto nei bambini e nei ragazzi (il picco della malattia è tra gli otto e i 12 anni), per i quali, a oggi, non esistono cure realmente efficaci. Inoltre, se si arrivasse all’approvazione, l’ecopipam potrebbe aprire la strada a molecole simili, visto che è il primo di una nuova classe, quella degli inibitori selettivi dei recettori D1.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 29 maggio 2026
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