PREVENZIONE
I vaccini contro il papillomavirus hanno azzerato i decessi per tumore della cervice
In Gran Bretagna per la prima volta i decessi da tumore della cervice uterina tra il 2020 e il 2024 sono stati azzerati, tra le ragazze che erano state sottoposte alla vaccinazione contro il papillomavirus. Il risultato, incredibilmente positivo se si considera che i tassi di vaccinazione non sono ancora ottimali, è stato illustrato in un articolo pubblicato su Lancet, nel quale sono stati analizzati i dati di mortalità per questo tumore tra il 2001 e il 2024, con particolare attenzione a tre fasce di età: 20-24 anni; 25-29 e 30-34. In Gran Bretagna, la vaccinazione è stata introdotta per le 12-13enni a partire dal 2008, e i tassi di copertura prima della pandemia erano tra l’80 e il 90%. Tra il 2020 e il 2025, tra coloro che avevano 20-24 anni non c’è stato alcun decesso, contro i 23 attesi se non ci fosse stato il vaccino. Tra le ragazze che nel 2008 avevano 18, alle quali è stato comunque proposto il vaccino, e tra le quali il tasso di vaccinazione era stato del 63-78%, il calo è stato dell’80% per le ragazze che avevano 20-24 anni nel 2015-19, e del 69% in chi ne aveva 25-29 nel 2020-24.
La riduzione del rischio è stata quindi del 100% tra i 24 e i 30 anni, e del 63% in chi aveva tra 30 e 35 anni. I tumori della cervice sono provocati al 99% dai papillomavirus, e i diversi tipi di vaccini si sono dimostrati straordinariamente efficaci e sicuri. Oltretutto, prevengono anche i tumori del cavo orale e quelli dei genitali esterni e dell’ano, anche nei ragazzi, ai quali sono consigliati (in Gran Bretagna dal 2019) come alle ragazze. Entro la fine del 2024, in Gran Bretagna il vaccino ha evitato poco meno di 300 morti per tumore della cervice.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 22 giugno 2026
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