ALLERGOLOGIA
Per prevenire gli attacchi di asma in casa bisogna aver cura della qualità dell’aria
Per limitare gli attacchi di asma degli adulti è utile cercare di tenere l’aria di casa il più possibile pulita. Trascorrendo molto tempo negli ambienti chiusi, infatti, si inalano diversi allergeni che scatenano le crisi ma, fortunatamente, l’esposizione si può ridurre. Lo conferma uno studio pubblicato su Atmosphere nel quale sono stati intervistati oltre 1.600 adulti asmatici per determinare le principali fonti di esposizione domestica agli allergeni e, di conseguenza, i rimedi utilizzati e quelli realmente utili.
Dalle risposte è risultato che gli ambienti più a rischio sono la cucina e il bagno, e che l’abitudine peggiore è quella di fumare in casa senza arieggiare. D’estate, poi, visto che sempre più spesso si tiene acceso il condizionatore, la qualità dell’aria indoor peggiora, perché nonostante i filtri il ricambio è spesso insufficiente. A questo si aggiunge la possibile presenza, nello stabile, di animali come topi, ratti e piccoli mammiferi (da compagnia o meno), così come quella di muffe e umidità.
Le soluzioni sono commisurate alle fonti di allergeni: per ridurre le crisi di asma e migliorare anche la qualità del sonno si devono utilizzare purificatori di aria, limitare la presenza di allergeni provenienti da animali, non fumare mai in casa senza poi arieggiare abbondantemente e in generale favorire il ricambio naturale di aria. Secondo gli autori, ricercatori dell’Università del Texas, infine, bisognerebbe sostenere economicamente chi soffre di asma e non può permettersi sistemi di miglioramento della qualità dell’aria, affinché tutti possano acquistare o almeno affittare quanto necessario. Accanto a questo sarebbe opportuno che i medici e gli altri professionisti sanitari spiegassero ai pazienti che cosa fare.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 11 marzo 2026
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