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Le leggi per limitare il piombo hanno funzionato benissimo: lo si vede dai capelli

Le leggi di tutela ambientale, in questo periodo avversate e non di rado ridimensionate, sono molto utili per la salute umana, anche se talvolta obbligano le aziende a grandi cambiamenti. Lo dimostra la vicenda del piombo, metallo altamente tossico ma altrettanto diffuso fino agli anni settanta del novecento, al punto da essere assorbito in grandi quantità da tutti gli esseri umani che vivevano nei paesi industrializzati. Vernici, lavorazioni industriali e soprattutto carburanti ne erano pieni. Poi, anche a seguito di una legge varata da Richard Nixon nel 1970, ha iniziato a essere via via eliminato, e oggi negli organismi delle persone se ne torva molto di meno. Lo conferma uno studio pubblicato su PNAS nel quale i ricercatori dell’Università dello Utah hanno condotto un’indagine su 48 campioni di capelli che coprono circa un secolo, e hanno così dimostrato che il calo è stato drastico. In particolare, i ricercatori hanno chiesto ai partecipanti di fornire alcuni capelli, ma anche di cercare in casa campioni di capelli degli antenati – ne basta anche uno solo per eseguire un dosaggio – e sono così riusciti a mettere insieme test che riguardavano appunto quasi un secolo. La zona era particolarmente indicata, perché era stata sede di un importante sviluppo industriale nella prima parte del secolo ma poi, a partire dagli settanta (quindi in coincidenza con le prime leggi) aveva conosciuto un declino. Prima del 1970, inoltre, i carburanti contenevano fino a due grammi di piombo per gallone, il che equivaleva al rilascio di due libbre (circa 900 grammi) di piombo per persona ogni anno. E poiché il piombo si deposita e rimane nell’ambiente, gran parte di quello emesso era assorbito.

Le analisi hanno dimostrato che se prima de 1970 la concentrazione era di 100 parti per milione o ppm, nel 1990 era già scesa a 10 ppm, e nel 2024 era a un ppm. Il sangue avrebbe dato un’idea ancora più precisa del piombo accumulato nell’organismo, ma non è stato possibile avere campioni così antichi. I capelli forniscono comunque una misura affidabile, e per certi aspetti più indicata per capire la contaminazione ambientale.

Il piombo è fortemente tossico per lo sviluppo del sistema nervoso dei feti e dei bambini, ed è associato a un aumento di alcuni tipi di tumore negli adulti. Inoltre, poiché si accumula, provoca avvelenamenti anche mortali. Vietarne e limitarne l’impiego ha sicuramente salvato molte vite ed evitato ancora più malattie in tutto il mondo.

A.B.
Data ultimo aggiornamento 6 febbraio 2026
© Riproduzione riservata | Assedio Bianco



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Lungo il fiume, in missione, parte la caccia ai nemici invisibili

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Provate a immaginare il nostro corpo come se fosse una nazione... Una nazione delimitata da lunghi confini, con poliziotti e soldati dappertutto, posti di blocco, caserme, per cercare di mantenere l’ordine pubblico e allontanare i nemici, perennemente in agguato.

Le acque dei numerosissimi fiumi e canali (i vasi sanguigni) vengono sorvegliate giorno e notte da un poderoso sistema di sicurezza. Ma non è facile mantenere l’ordine in una nazione che ha molti miliardi di abitanti, e altrettanti nemici e clandestini.

Le comunicazioni avvengono attraverso una rete di sottili cavi elettrici, oppure tramite valigette (gli ormoni e molti altri tipi di molecole), che vengono liberate nei corsi d’acqua. Ogni valigetta possiede una serie di codici riservati solo al destinatario, che così è in grado di riconoscerla e prelevarla appena la “incrocia”.

Le valigette possono contenere segnali d’allarme lanciati dalle pattuglie che stanno perlustrando i vari distretti dell’organismo e hanno bisogno di rinforzi. Fra i primi ad accorrere sono, di norma, gli agenti del reparto Mangia-Nemici (i monociti). Grazie alle istruzioni contenute nelle valigette, identificano all’istante il luogo da cui è partito l’allarme ed entrano aprendo una breccia nelle pareti.

Quando si trovano davanti ai nemici, i monociti si trasformano, accentuando la loro aggressività e la loro potenza. Diventano, così, agenti Grande-Bocca (i macrofagi). Come in un film di fantascienza, dal loro corpo spuntano prolungamenti che permettono di avvolgere gli avversari e catturarli rapidamente, dopo avere controllato i passaporti.

I nemici vengono inghiottiti, letteralmente, e chiusi in una capsula, all’interno del corpo degli agenti: una sorta di “camera della morte”. A questo punto scatta la loro uccisione, tramite liquidi corrosivi e digestivi, che li sciolgono.

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