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Dopo i 40 anni le anomalie della cuffia dei rotatori sono comuni e inutili per la diagnosi
Le anomalie della risonanza magnetica delle cuffie dei rotatori, strutture muscolari della spalla che stabilizzano l’articolazione, sono praticamente universali dopo i 40 anni, e prescindono dai sintomi. Per questo non possono costituire un motivo di intervento terapeutico, come invece accade oggi quando vengono rilevate. Lo dimostra uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine dagli specialisti dell’università di Helsinki, in Finlandia, che hanno valutato le risonanze di 600 persone di età compresa tra i 41 e i 76 anni. Il risultato è stato che il 99% dei soggetti presentava almeno un’anomalia delle cuffie, e che tali anomalie erano presenti tanto nelle persone con sintomi (98%) quanto in quelle che non presentavano alcun disturbo (96%). Ciò significa che questo tipo di riscontro è solo un effetto dell’età e, non avendo una relazione diretta con i sintomi, non dovrebbe essere utilizzato per decidere se trattare o meno una persona, anche qualora presenti una sintomatologia dolorosa.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 20 febbraio 2026
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