ONE HEALTH
L’inquinamento da polveri sottili aumenta
il rischio di sclerosi laterale amiotrofica
L’esposizione cronica all’inquinamento atmosferico si traduce in un aumento significativo dle rischio di sviluppare una grave malattia neurodegenerativa come la sclerosi laterale amiotrofica o SLA. Lo dimostrano i dati di uno studio pubblicato svedese su JAMA Neurology dai ricercatori del Department of Clinical Neuroscience del Karolinska Institutet di Stoccolma, nel quale sono stati messi a confronto i dati di poco meno di 1.500 persone che avevano ricevuto da poco la diagnosi, quelli di oltre 1.700 parenti e quelli di oltre 7.000 persone simili per età e condizioni generali di vita con quelli relativi all’inquinamento della zona di residenza. In particolare, sono state verificate le concentrazioni di PM2.5, PM2.5-10, PM10 e di biossido di azoto nei dieci anni precedenti la diagnosi. Il risultato è stato inequivocabile: alla situazione peggiore, dal punto di vista dell’inquinamento, corrisponde un aumento del rischio di avere una malattia del motoneurone (oltre alla SLA ne esistono altre, altrettanto gravi) del 20-30%. Inoltre, risulta più grave il coinvolgimento polmonare, con una maggiore necessità di ricorso alla ventilazione meccanica e minore sopravvivenza, probabilmente perché il tessuto polmonare, già danneggiato, risente maggiormente dei danni della malattia. L’inquinamento soprattutto da polveri sottili danneggia la salute da numerosi punti di vista, anche se le autorità sanitarie e soprattutto quelle politiche non sembrano preoccuparsene molto.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 21 febbraio 2026
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