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I vantaggi del contatto con la natura si notano nel microbiota nasale e nell’umore
I benefici della permanenza nella natura, o anche solo del fatto di risiedere in una zona dove c’è del verde urbano, si vedono anche nel naso. Il microbiota nasale, che occupa le cavità appunto del naso, mostra infatti una composizione diversa, e una stretta associazione con il tono dell’umore.
La nuova conferma delle ricadute benefiche del contatto con la vegetazione e gli spazi aperti arriva da uno studio presentato al recente ASM Microbe 2026, congresso di microbiologia svoltosi a Washington, nel quale i ricercatori del Denver Museum of Nature & Science hanno chiesto a oltre cento visitatori di sottoporsi a un tampone nasale, di indicare la zona di residenza e di rispondere a un questionario sul benessere psicologico. Il risultato ha evidenziato una chiara associazione tra la permanenza negli spazi aperti ricchi di vegetazione o anche solo la residenza in quartieri in cui era presente il verde e una composizione della flora batterica nasale molto specifica, più eterogenea dal punto di vista delle specie rappresentate (indice di buona salute del microbiota nel suo insieme). A questo corrispondeva, a sua volta, un minore livello di stress, un maggiore benessere mentale e in generale un umore più stabile e positivo. Si conferma quindi, anche in questo caso, che il contatto con la natura, compresa quella urbana, è un toccasana per la mente (e anche per il naso).
A.B.
Data ultimo aggiornamento 14 giugno 2026
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