IMMUNIZZAZIONE
Il vaccino anti herpes zoster protegge anche - potentemente - dal rischio cardiovascolare
Il vaccino contro l’herpes zoster, consigliato a tutti gli over 65 e a chi ha specifiche patologie, oltre a impedire che si sviluppi la malattia ha notevoli ripercussioni positive sul rischio cardiovascolare. Lo dimostra uno studio presentato al meeting annuale dell’American College of Cardiology dai ricercatori dell’Università della California di Riverside, che hanno analizzato i dati di oltre 246.000 adulti che avevano placche di aterosclerotiche nelle arterie, controllati e vaccinati o meno tra il 2018 e il 2025. Metà di loro aveva ricevuto almeno una dose di uno dei vaccini anti herpes zoster, mentre gli altri no. I controlli effettuati dopo un mese e poi dopo un anno hanno mostrato che la vaccinazione era stata associata a una diminuzione del rischio di morte generale del 66%, del rischio di eventi cardiovascolari gravi del 46%, di attacchi cardiaci del 32%, di ictus del 25% e di scompenso cardiaco del 25%. I numeri, che ne confermano altri pubblicati negli ultimi anni, lasciano quindi poco spazio a interpretazioni diverse, anche dopo aver introdotto correzioni per possibili fattori confondenti.
Il commento finale degli autori è quindi che il vaccino, che sembra proteggere anche dalla demenza (secondo altri studi), dovrebbe essere raccomandato con forza ancora maggiore, già a partire dai 50 anni, a tutti.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 4 maggio 2026
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