INSETTICIDI NATURALI
Per tenere lontane le zanzare più temibili,
le aedes aegypti, ci vuole il patchouli
All’armamentario di sostanze naturali da usare come repellenti per le zanzare, comprese le Aedes Aegypti, le più temibili, che veicolano virus pericolosi come quelli della dengue, della febbre gialla, di chikungunya, di zika e altri patogeni, potrebbe presto essere aggiunta una lozione all’olio di pachouli, l’essenza alla base di numerosi profumi e incensi ottenuta dalla pianta Pogostemon cablin. I ricercatori dell’Università di Macanà, in Brasile, hanno infatti trovato il modo di stabilizzare l’olio essenziale, che di solito si volatilizza presto se esposto all’aria, inserendolo in una crema neutra e hanno trasformato il tutto in lozione,. Quindi hanno condotto una serie di test su volontari, confrontando il patchouli a un insetticida classico e a nessun repellente. Come riportato su ACS Omega, gli autori hanno chiesto ai partecipanti di rimanere per tre ore con le braccia non trattate, oppure cosparse con un repellento sintetico classico, il DEET (N,N dietil-m-toluamide), o con la lozione al patchouli (alla concentrazione di 200 parti per milione) chiuse in un contenitore dove volavano le zanzare aedes aegypti, e poi hanno misurato le punture. Il risultato è stato chiarissimo: mentre il volontario che non era stato trattato ha subito numerose punture, chi era stato trattato con il patchouli ha avuto una protezione del 100%, pari a nessuna puntura, e paragonabile a quella delle braccia trattate con DEET. Il patchouli si è quindi dimostrato molto efficace a concentrazioni basse. Ora dovranno essere condotti diversi test relativi alla tossicità, alle modalità di somministrazione e ad altre caratteristiche necessarie per poter trasformare la lozione in prodotto, ma i presupposti sono positivi, e se si arrivasse a disporre di un altro repellente oltre a quelli derivato da geranio, citronella ed eucalipto, sarebbe positivo per le persone e per il pianeta, perché i repellenti di sinteti sono quasi tutti derivati dagli idrocarburi e danneggiano l’ambiente, oltre a non essere del tutto innocui per l’uomo.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 17 maggio 2026
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