SCIENZE FORENSI
Ideato un gemello digitale che svela se e quando sono stati assunti alcolici. E quanti
Etilometro addio. Potrebbe diventare obsoleto, lo strumento oggi più utilizzato per una prima indagine sui livelli di alcol nel sangue per esempio in chi guida e ha avuto un incidente o in chi è sospettato di aver commesso un crimine. E lo stesso potrebbe verificarsi per le prime indagini su sangue e urine che, al momento, dopo un evento per il quale è necessario accertare se il soggetto aveva bevuto, possono mascherare i risultati con il cosiddetto effetto fiaschetta, cioè far pensare che il tasso alcolico sia dovuto a una bevuta successiva al fatto. In certe condizioni, non c’è modo di sapere a quando risale l’assunzione. Ora però tutto potrebbe cambiare, grazie a una tecnica molto più sofisticata, illustrata in un articolo pubblicato sulla rivista del gruppo Nature Scientific Reports dai ricercatori dell’Università di Örebro, in Svezia, e basata su un gemello digitale del sospettato.
L’idea di fondo è che il metabolismo dell’alcol dipende da molte variabili di cui non si può non tener conto: oltre al tipo di bevanda (cambia molto se si beve una birra o una vodka), entrano in gioco la velocità di svuotamento gastrico, i dati antropometrici come peso e altezza, genere, eventuali malattie presenti, il metabolismo e diversi altri fattori personali. Inserendo tutti questi dati in un programma si ottiene un gemello digitale realistico, sul quale si può elaborare una stima molto più accurata e capire, per esempio, se un certo alcolico è stato assunto tre, cinque o dieci ore prima e in quale quantità, grazie a simulazioni personalizzate derivanti dagli esami del sangue, delle urine e del respiro. Non si ottiene la certezza al 100%, ma di certo una stima molto più accurata di quelel possibilio oggi.
La speranza è che le prestazioni del sistema siano presto confermate in altri studi e che il tutto sia trasformato in un kit alla portata delle forse dell’ordine e non solo.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 2 maggio 2026
© Riproduzione riservata | Assedio Bianco






