ESTREMOFILI
Scoperto, nel Mar Morto, un archeo che
ha la coda e nuota: il primo in assoluto
C’è un microrganismo, nel Mar Morto, che ha stupito i ricercatori che l’hanno scoperto. E’ stato ribattezzato (non a caso) Haloarcula marismortui, e appartiene alla famiglia degli Archei, il gruppo considerato una via di mezzo tra i virus e i batteri, che si è differenziato da questi ultimi, dal punto di vista evolutivo, circa quattro miliardi di anni fa e che è ancora poco conosciuto rispetto agli altri. I ricercatori dell’università di Okinawa, in Giappone, hanno descritto su Natura Communications una prima assoluta di questo minuscolo organismo unicellulare: la capacità di muoversi in un ambiente così salato, grazie a una specie di un flagello, una sorta di coda che nessun altro archeo possiede e che ruota , permettendo il movimento anche in liquidi ad alta vscosità come, appunto, l’acqua molto salata del Mar Morto. Finora, infatti, si è sempre pensato che fossero solo i batteri a nuotare servendosi di queste protuberanze: negli archei non ne era mai stata descritta una. Inoltre, la proteina che consente al filamento di ruotare è codificata da un gene presente in due possibili varianti, e questo assicura maggiori possibilità di difesa (in caso una forma sia bersaglio di un anticorpo o di un virus dei batteri, un fago, l’organismo esprime l’altra) e una grande flessibilità rispetto alle temperature e al grado di salinità dell’acqua, che variano nel tempo.
Oltre a rappresentare un possibile punto di convergenza evolutiva tra batteri e archei, Haloarcula marismortui potrebbe costituire la base per organismi utili in situazioni specifiche come le acque a elevata densità salina. Inoltre, capire il maggior numero possibili di adattamenti alla vita potrebbe risultare cruciale per la ricerca di eventuali tracce di vita su altri pianeti, con ambienti molto diversi da quelli terrestri.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 11 giugno 2026
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