AUTOIMMUNITà
Il disagio mentale che accompagna il lupus: un effetto comune del tutto sottovalutato

C’è un aspetto del lupus e di altre malattie autoimmuni che non viene tenuto nella debita considerazione, nonostante abbia conseguenze potenzialmente gravi: il disagio mentale. Tra le manifestazioni della malattia (riconducibili all’infiammazione nervosa) si devono infatti annoverare anche effetti quali la depressione, l’ansia, i pensieri suicidari, la difficoltà di concentrazione, l’affaticamento (fatigue), molto frequenti e poco riconosciute. Per capire eglio quanto fossero diffuse, i ricercatori dell’Università di Oxford hanno selezionato oltre 1.800 persone con una malattia reumatica autoimmune, principalmente il lupus o l’artrite reumatoide, oltre 460 controlli sani, ma anche 289 medici (soprattutto reumatologi, psichiatri e neurologi), e hanno poi anche messo a confronto medici e pazienti in 113 incontri, ponendo a tutti domande sul benessere mentale, l’ansia e la depressione, ma anche su sintomi quali le allucinazioni e la fatigue. Come riferito poi su Rheumatology, il quadro emerso è stato abbastanza preoccupante, da diversi punti di vista.
In generale, il 55% dei pazienti riferisce di essere stato o essere vittima di depressione, il 57% di ansia, l’89% di una fatigue grave e il 70% di deficit cognitivi. L’incidenza di questo tipo di disturbi risulta quindi decisamente superiore rispetto alle stime più diffuse. Poi la parola è passata ai medici, e anche in quel caso è emersa una chiara sottovalutazione; per esempio, il numero di malati di lupus che aveva avuto pensieri suicidari è risultato triplo rispetto alle stime dei medici curanti (47%, rispetto al 15% stimato).
Tutto ciò dipende dal fatto che spesso i pazienti hanno timore a raccontare questi disturbi, temendo uno stigma ancora maggiore di quello che già vivono, e i medici, d’altro canto, non li stimolano ad aprirsi, anche perché di solito le linee guida non lo prevedono.
C’è quindi molto da fare, per dare il giusto peso anche a questi aspetti, predisporre un’assistenza multidisciplinare e aiutare persone già duramente colpite da malattie croniche invalidanti a non vivere ulteriori sofferenze che, in realtà, possono essere efficacemente contrastate con i giusti approcci terapeutici.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 23 agosto 2023
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