TERAPIE COMPLEMENTARI
Lo yoga favorisce un recupero più precoce dopo una crisi di astinenza da oppioidi
Lo yoga può aiutare il recupero dopo una crisi di astinenza da oppioidi. Praticare yoga mentre si assumono i farmaci previsti per la disintossicazione e si è sotto controllo accelera infatti il ritorno a una situazione stabile, migliorando al contempo diversi parametri psicologici e psichiatrici. Lo dimostra uno studio condotto in India, i cui risultati sono appena stati pubblicati su JAMA Psychiatry dagli autori, ricercatori del Department of Integrative Medicine dell’Università di Bangalore.
In esso una sessantina di uomini di età compresa tra i 18 e i 50 anni (media 26), tutti ricoverati per una crisi di astinenza da oppoidi e in cura con buprenorfina (l’oppioide usato per disintossicare gradualmente l’organismo), sono stati invitati a seguire dieci lezioni da 45 minuti (tenute da un insegnante qualificato e comprendenti stretching, rilassamento, meditazione, respirazione e posizioni) in un periodo di 14 giorni, oppure a seguire solo la terapia farmacologica. Alla fine è stato valutato il tempo necessario a ottenere quella che viene definita stabilizzazione, ossia il raggiungimento di una situazione appunto stabile che permane per più giorni (esistono scale internazionali per valutarla). Il risultato è stato che chi aveva praticato yoga ha raggiunto la stabilizzazione con un tempo 4,4 volte più rapido rispetto al gruppo di controllo, e cioè circa all’undicesimo giorno, contro i 15 necessari agli altri. Inoltre ha avuto miglioramenti significativi nell’ansia, nella qualità del sonno, nel tono dell’umore, nei sintomi dolorosi e nella regolazione del sistema nervoso autonomo.
Secondo gli autori, visti i molteplici benefici, lo yoga potrebbe e dovrebbe entrare in tutti i protocolli di questo tipo, per aiutare chi combatte una dipendenza grave come quella da oppioidi a uscirne prima, e meglio.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 11 febbraio 2026
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