EMATOLOGIA
Chi vive in montagna assorbe più ferro.
E talvolta ha bisogno di un supplemento
Chi vive stabilmente in montagna deve produrre più emoglobina, e quindi più globuli rossi (l’emoglobina è la molecola con al centro il ferro che lega l’ossigeno e che si trova nei globuli rossi) rispetto a chi vive in pianura per avere la stessa quantità di ossigeno. Finora non era però del tutto noto in che modo ciò potesse avvenire, a parte alcune modifiche nel genoma delle popolazioni residenti in montagna da millenni. A chiarire il mistero ha provveduto uno studio condotto dai ricercatori delle università di Zurigo e Oxford su ottanta donne peruviane, metà delle quali vivevano sulle Ande (a 3.670 metri) da almeno cinque anni e metà sulla costa, pubblicato su Blood Red Cell & Iron. Le partecipanti, tutte sane, sono state invitate ad assumere un pasto con patate arricchite con ferro due volte al giorno per cinque giorni consecutivi. Il ferro era in forma di solfato, debolmente radioattivo e poteva quindi essere monitorato (senza rischi per le donne). Dopo 14 giorni, le residenti in montagna avevano molta più eritropoietina (EPO) e cioè 13,6 versus 4,4 IU/L, l’ormone necessario per la sintesi di emoglobina e più emoglobina (15,0 versus 11,8 g/dL) rispetto alle donen di controllo. Anche un altro parametro, e cioè l’assorbimento frazionario cumulativo del ferro o FIA erasuperiore (15,8% versus 9,3%). Tutte insieme queste variazioni hannop permesso di capire che ciò checambia, e molto, è l’assorbimento del ferro a livello dell’intestino, che aumenta a causa della richiesta più elevata stimolata dall’altitudine. E ciò significa che chi vive in montagna potrebbe aver bisogno cronicamente di un supplemento di ferro.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 18 febbraio 2026
© Riproduzione riservata | Assedio Bianco






