ONE HEALTH
I benefici dal contatto con la natura sono
più ampi per i bambini più svantaggiati
Il contatto con la natura fa bene a tutti i bambini, anche se si tratta solo di un giardino cittadino. Tuttavia, quando un bambino nasce un ambiente disagiato, con difficoltà economiche o sociali, i benefici sono nettamente superiori. E sono di tipo fisico e mentale.
Che il verde sia benefico lo dimostra un grande numero di studi. Non molti, però, hanno focalizzato l’attenzione sui bambini. Per questo i ricercatori dell’università dell’Illinois di Urbana-Campaign hanno analizzato le ricerche pubblicate e ne hanno selezionate 123, trovando conferme per quanto riguarda il benessere psicofisico assicurato dal contatto con gli spazi naturali. Poi, come hanno riferito su Frontiers in Psychology, hanno controllato i 24 studi che erano stati esplicitamente condotti sui bambini e nei quali era presente un confronto a seconda della situazione sociale ed economica, e hanno così scoperto che 19 di essi confermavano i maggiori vantaggi, ossia l’esistenza di un effetto chiamato equigenico, concetto coniato nel 2013 che segnala ciò che riesce a diminuire le disuguaglianze sociali. Gli altri studi giungevano a risultati non chiari. Nessuno, però, concludeva che la natura possa avere conseguenze negative.
Quanto ai benefici, sono state dimostrate diminuzioni di ansia, stress, sindrome da deficit di attenzione, difficoltà comportamentali e scolastiche, sociali e psicologiche, nonché effetti sul peso, sul cortisolo, sul sistema immunitario, sulla pressione e così via. Basta un parco o un giardino, per migliorare il benessere dei bambini. E i bambini svantaggiati spesso non hanno accesso neppure a un piccolo spazio verde: a loro, ancora più che a quelli più fortunati, è importante assicurare un contatto regolare con la natura.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 31 maggio 2026
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