ALIMENTAZIONE
Dieta a base vegetale e flusso mestruale abbondante possono portare all’anemia
La probabilità di sviluppare una carenza di ferro o una vera e propria anemia sono molto più elevate tra le ragazze che, avendo un ciclo abbondante, hanno una dieta a base vegetariana rispetto alle giovani che ne seguono una onnivora e hanno un ciclo normale. Lo dimostra uno studio pubblicato su PLOS One e condotto in alcuni licei svedesi nel 2023, con questionari specifici ed esami del sangue.
In esso poco meno di 400 ragazze con il ciclo già attivo e un’età pari o superiore ai 15 anni sono state invitate a rispondere ad alcune domande sia sulla loro dieta abituale sia sul tipo di mestruazioni. Contemporaneamente, a tutte sono stati fatti prelievi al fine di dosare il ferro nelle diverse situazioni. Il risultato è stato che una dieta povera di carne, soprattutto in ragazze con un ciclo abbondante, è stata associata a un rischio di sviluppare un’anemia di 14 volte superiore rispetto a quello di ragazze che mangiavano di tutto e avevano un ciclo normale. L’anemia è stata definita attraverso il dosaggio della ferritina (parametro che definisce la situazione del ferro, considerata al di sotto della norma per valori inferiori a 15 microgrammi per litro). La condizione di carenza di ferro era infatti presente nel 53% delle ragazze vegetariane e con flusso abbondante, ma nel 40% delle altre. Inoltre anche i due fattori, indipendentemente l’uno dall’altro, erano associati a un significativo aumento del rischio.
La dieta a prevalenza vegetale è sempre consigliata, ma nelle giovani donne può comportare carenza di ferro, se non attentamente bilanciata e, quando il caso, sempre su consiglio medico, accompagnata da qualche supplemento.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 8 gennaio 2026
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