PALEOBIOLOGIA
I prototaxiti, i fossili più misteriosi, non erano funghi né licheni: sono inclassificabili
Non erano certamente animali, ma nemmeno piante, o funghi. Non erano licheni (organismi simbiontici). Non erano nulla di conosciuto, non appartenevano ad alcun regno o dominio noto. Eppure, i prototaxiti nel Devoniano (circa 400 milioni di anni fa) costituivano formazioni alte fino a otto metri, simili ad alberi senza rami ed erano presenti in molti luoghi, come dimostra il fatto che se ne siano trovati molti, nei fossili. La loro prima scoperta risale a 165 anni fa, e da allora non hanno mai svelato i loro segreti, nonostante generazioni di biologi si siano dedicati all’impresa. A questo vanno ora ad aggiungersi le nuove ricerche fatte nel sito di Rhyne, in Scozia, su un fossile molto ben conservato di Prototaxites taiti, che però non ha chiarito le idee dei ricercatori della dell’Università di Edimburgo, in Scozia. Come hanno pubblicato su Science Advances, infatti, l’esito del confronto con i funghi della stessa epoca e con quelli contemporanei è stato netto: non ci sono tratti comuni nella struttura, e non è presente una proteina fondamentale, la chitina. Non si tratta di funghi. Resta una sola ipotesi per quest’ultimo studio, tra i più sofisticati mai condotti: i prototaxiti non appartengono ad alcuna specie nota, probabilmente facevano parte di una famiglia di eucarioti oggi del tutto estinta ma allora importante.
La ricerca continua: capire di che cosa si tratta, quali erano i comportamenti biologici e perché oggi non resta nulla di quella specie potrebbe essere molto utile per comprendere non solo l’evoluzione, ma anche la biologia degli eucarioti contemporanei.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 31 gennaio 2026
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