Una citochina per predire metastasi di tumore alla prostata

Si chiama interleuchina 6 (IL6) ed è una citochina coinvolta nelle infiammazioni, ma potrebbe diventare presto anche un importante marcatore del tumore alla prostata. In particolare, questa molecola potrebbe rappresentare un valido strumento per distinguere i tumori aggressivi -destinati a dare metastasi e a peggiorare rapidamente - da quelli caratterizzati da una crescita lenta e che, di norma, non costituiscono un pericolo imminente per chi ne è colpito.

Lo suggeriscono i risultati ottenuti da un gruppo di ricercatori del Cold Spring Harbor Laboratory (vicino a New York) in uno studio pubblicato su Cancer Discovery. Lavorando su modelli animali di tumore alla prostata gli autori hanno infatti scoperto che le metastasi sono associate a mutazioni nei geni PTEN e p53 a loro volta associate a un significativo rialzo dell’interleuchina 6. L’aumento di IL6 porta infine all’attivazione un gene chiamato MYC, già noto per essere un potente promotore della proliferazione tumorale.

Se i dati ottenuti nei topi fossero confermati negli uomini, l’interleuchina 6 potrebbe diventare il marcatore di malignità cercato da ormai tanti anni ma ad oggi ancora assente. Il gene MYC potrebbe invece trasformarsi in un bersaglio per nuove terapie mirate.

Data ultimo aggiornamento: 12 giugno 2015