Un taglio al sovrappeso per tenere a freno la psoriasi

La chirurgia bariatrica, nata per ridurre l’obesità, e già associata a una netta riduzione del rischio di diabete di tipo 2, può essere utile, in alcuni casi, anche per alleviare i sintomi della psoriasi e dell’artrite psoriasica (una malattia spesso associata alla psoriasi), perché il grasso in eccesso alimenta l’infiammazione tipica di questa patologia. Il dato è emerso in uno studio presentato all’ultimo congresso dell’American College of Rheumatology, che si è svolto a San Francisco, nell’ambito del quale i ricercatori del Langone Psoriatic Arthritis Center di New York (Stati Uniti) hanno scandagliato i dati di oltre 9.000 persone sottoposte all’intervento per la riduzione del peso, identificando 86 malati di psoriasi, 21 dei quali anche con artrite psoriasica.

I ricercatori hanno verificato i sintomi delle due malattie con scale internazionali prima e dopo (nei sei anni successivi) la chirurgia, e scoperto così che il 55% dei malati di psoriasi e il 62% di quelli di artrite psoriasica avevano avuto un miglioramento nei sintomi e nell’andamento delle malattie, e che l’effetto era tanto più marcato quanto maggiore era stata la perdita di chili dopo l’operazione.

Ora si cercherà di confermare l’associazione su casistiche più ampie, ma nel frattempo un dato emerge con chiarezza: i malati di psoriasi e di artrite psoriasica devono tenere sotto controllo il peso, per evitare che la malattia peggiori.

A.C.
Data ultimo aggiornamento: 20 novembre 2015