Un’arma contro la Klebsiella

Se quanto osservato negli esperimenti condotti in laboratorio sarà confermato da studi su animali e uomini, Klebsiella pneumoniae, uno dei microbi oggi più temuti a causa del fenomeno della resistenza agli antibiotici, potrebbe avere un nuovo nemico. Uno studio pubblicato su Cellular Microbiology dai ricercatori della Queen’s University di Belfast, in Irlanda del Nord, ha infatti spiegato in che modo questo batterio riesce a neutralizzare le difese immuniarie dell’organismo, ma non solo. Lo stesso studio ha dimostrato che potrebbe essere possibile neutralizzare anche le sue armi: basta un farmaco specifico.

Klebsiella pneumoniae provoca gravi polmoniti e infezioni alla vescica. La malattia è fatale nel 25-60% dei casi, e allarma i medici a causa della sua resistenza al trattamento con tutti i principali antiobitici. Nel processo di infezione, infatti, il batterio si costruisce una sorta di scudo contro le cellule del sistema immunitario e i farmaci prendendo il controllo di una proteina presente nelle cellule del sangue, Akt.

I ricercatori hanno scoperto che trattando le cellule con una molecola sperimentale in grado di inibire il funzionamento di Akt il sistema immunitario recupera la capacità di uccide Klebsiella. Ora i test proseguiranno per capire se questo farmaco è sicuro e altrettanto efficace nei pazienti; in tal caso la lotta contro una delle infezioni su cui anche l’Organizzazione mondiale della sanità sta concentrando i suoi sforzi potrebbe fare un passo in avanti.

A.B.
Data ultimo aggiornamento: 22 giugno 2015