Dormire a lungo (e bene)
aiuta a “proteggersi” meglio

Dormire in modo insufficiente indebolisce il sistema immunitario. I collegamenti fra il sonno e le nostre difese, già noti da tempo, sono stati confermati da uno studio interessante dei ricercatori dell’Università di Washington (coordinati da Nathaniel Watson), che hanno pubblicato i risultati del loro lavoro sulla rivista Sleep. Gli scienziati hanno tenuto sotto controllo 11 coppie di gemelli omozigoti (cioè gemelli con il patrimonio genetico identico), che avevano, però, abitudini di riposo differenti. Esaminando un’ampia serie di parametri, i ricercatori hanno potuto verificare che il sistema immunitario dei fratelli con una maggiore (e migliore) quantità di sonno alle spalle funzionava in modo più efficace, riducendo così il rischio di malattie infiammatorie, metaboliche e cardiovascolari.

Anche altri studi, ma eseguiti sugli animali, avevano messo in evidenza gli intrecci fra il sonno e le difese immunitarie. Gli scienziati di Washington sono riusciti, invece, a misurare queste connessioni direttamente sugli uomini, "scavalcando" il problema della genetica (che influisce in modo significativo sulla capacità di difendersi e di dormire). «I nostri risultati - scrive Watson - sono coerenti anche con quelli di altre ricerche che avevano mostrato una minore risposta dei vaccini somministrati a persone in deficit di sonno, e con gli studi sulla maggiore possibilità di contagio, da parte dei virus, nelle persone sottoposte a privazione del sonno». 

Ma quante ore bisogna dormire, per stare bene? Non esistono regole rigide, perché ogni organismo ha i suoi ritmi (e i suoi limiti). Ma è buona norma, dicono i ricercatori, tenere come riferimento le 7 ore per notte.

Maria Santoro
Data ultimo aggiornamento: 22 maggio 2017