Probiotici aiutano i neonati
a superare l’allergia al lattosio

La cura delle allergie alimentari e, in particolare, di quella al lattosio, potrebbe passare attraverso la microflora batterica intestinale. Lo suggerisce uno studio pubblicato su ISME Journal dai ricercatori dell’Università di Napoli insieme con gli allergologi dell’Università di Chicago (Stati Uniti). Il team coordinato dal pediatra Roberto Berni Calani ha infatti dimostrato che i bambini di pochi mesi che mostrano i primi segni di intolleranza al lattosio, se alimentati con un latte artificiale arricchito con probiotici, e in particolare con batteri del genere Lactobacillus Rhamnosus GG (LGG), sono meno inclini a sviluppare l’allergia vera e propria rispetto ad altri bambini di pari età, cui non vengono dati i probiotici.

Secondo Berni Calani, la spiegazione va cercata, probabilmente, in alcune sostanze prodotte da questi batteri (specifici acidi grassi a catena corta), che aiuterebbero il sistema immunitario a maturare meglio.

Una conferma è poi giunta dai colleghi statunitensi, che hanno analizzato le feci di molti neonati sani o con l’intolleranza al lattosio, trattata o meno con LGG. Secondo gli studiosi, anche altri due tipi di batteri (quelli del genere Blautia e quelli del genere Coprococcus) possono essere associati a un minore rischio minore di sviluppare l’allergia.  

Questi risultati, oltre a indicare una possibile via - innocua ed economica - per curare le allergie alimentari, che appaiono in crescita esponenziale, confermano l’importanza del ruolo della microflora batterica intestinale nello sviluppo del sistema immunitario e nella prevenzione delle malattie che lo coinvolgono.

A.C.
Data ultimo aggiornamento: 24 settembre 2015