Ecco perché il latte materno protegge dalle infezioni

Il latte materno, si sa, è insuperabile nel garantire la salute del neonato. Ma finora non si capiva bene da che cosa avessero origine i suoi benefici. Ora i biologi del Brigham and Women’s Hospital di Boston (USA) lo hanno chiarito: il latte materno contiene almeno una ventina di molecole ad alto potere antinfiammatorio e stimolante del sistema immunitario, che assicurano al bambino uno scudo difensivo contro il mondo esterno, con il quale viene a contatto nei primi mesi di vita.

Nell’ambito dello studio, pubblicato sulla rivista Mucosal Immunology, i ricercatori hanno analizzato molti campioni di latte materno, e hanno identificato appunto una famiglia di molecole chiamate specialized pro-resolving mediators, o SPM, di cui, grazie ad altre ricerche, era già emersa qualche traccia in vari tessuti. Nessuno, però, aveva mai studiato in modo sistematico queste sostanze (perché, appunto, erano state trovate solo minime tracce in organi molto diversi, anche lontani fra loro) e nessuno, in particolare, aveva pensato di andarle a cercare nel latte materno.

I biologi di Boston hanno provato a esaminare anche il latte vaccino e quello artificiale, non trovando gli SPM. Inoltre, per verificarne il ruolo, hanno trattato con queste molecole alcune colture cellulari e animali da laboratorio che erano stati infettati con vari tipi di microrganismi, dimostrando che gli specialized pro-resolving mediators hanno un effetto antinfiammatorio e di stimolo per il sistema immunitario. Infine, hanno anche visto che nelle donne con la mastite, un’infiammazione che può colpire le madri che allattano, gli SPM sono molto più bassi della norma.

Gli studi ora continuano, per definire ancora meglio l’identità e il ruolo di tutti gli SPM, e ipotizzare un possibile impiego a scopi preventivi o terapeutici.

 

A.C.
Data ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2015