Errori del sistema immunitario dietro alcune forme di psicosi?

All’origine di alcune forme di psicosi potrebbe esserci una reazione autoimmunitaria (cioè una serie di errori del sistema immunitario). Lo si sostiene da tempo, in base a quella che viene appunto chiamata “ipotesi immune”, ma finora le prove erano scarse, frammentarie, e indirette. Ora però uno studio pubblicato sulla rivista Biological Psychiatry dagli specialisti del Children’s Hospital di Sidney, in Australia, porta nuove prove a favore di questa ipotesi. 

Gli autori hanno infatti analizzato il sangue di 43 bambini che avevano avuto un primo episodio di psicosi e di altrettanti bambini sani; in entrambi i casi hanno verificato il profilo degli anticorpi (e, in particolare - se vogliamo entrare nei dettagli tecnici - hanno controllato la presenza di autoanticorpi contro due proteine presenti sulla superficie delle cellule nervose, i recettori per i neurotrasmettitori dopamina D2 e NMDA, già associati a effetti psicotici). Gii studiosi hanno così visto che, mentre nessuno dei bambini sani presentava quegli autoanticorpi (che sono un indizio della presenza di problemi autoimmuni), otto dei bambini con problemi di psicosi avevano, invece, uno dei due tipi di autoanticorpi (3 avevano gli D2, 6 gli anti NMDA – uno li aveva entrambi).

Naturalmente non basta aver ritrovato questi anticorpi per poter dire con certezza che certi tipi di psicosi sono legati ai disturbi di autoimmunità (anche perché non tutti i bambini psicotici li producono), ma questi studi - sottolineano i ricercatori - confermano che il ruolo dell’autoimmunità in queste malattie va approfondito, insieme a quello di possibili cofattori scatenanti come i farmaci, i geni e gli elementi ambientali.’

A.B.
Data ultimo aggiornamento: 06 marzo 2015