Dai malati di dengue nuovi anticorpi per un vaccino

Una scoperta fatta da un gruppo di virologi dell’Imperial College di Londra potrebbe aprire la strada alla messa a punto di un vaccino specifico, oggi inesistente, contro la febbre dengue. I ricercatori hanno infatti identificato un nuovo tipo di anticorpi contro il virus responsabile di questa patologia. La scoperta, pubblicata sulle pagine di Nature Immunology, potrebbe essere utile anche nella ricerca di rimedi per combattere altre malattie infettive.

La febbre dengue è causata da un virus che si trasmette attraverso la puntura di una zanzara. In genere scatena sintomi febbrili che si risolvono in pochi giorni, ma in alcuni casi provoca una febbre emorragica talmente grave da portare al decesso. Le vittime di questa malattia infettiva sono oltre 20 mila ogni anno, soprattutto tra i bambini.

I virologi dell’Imperial College hanno analizzato nel dettaglio 145 diversi anticorpi prodotti da individui affetti dalla malattia, scoprendone un tipo particolare che anziché riconoscere una sola proteina presente sulla superficie del virus (come fanno invece gli altri anticorpi) riconosce una sorta di "ponte" che unisce fra loro due diverse proteine virali. Ma c’è di più. Questo tipo di anticorpi è efficace in tutti gli stadi della malattia e contro tutti e quattro i ceppi di virus dengue ad oggi conosciuti. Il "ponte" riconosciuto è infatti presente in tutti e quattro i tipi di virus.

Se nuovi studi forniranno le conferme necessarie, in futuro questi anticorpi potrebbero essere utilizzati come terapia contro la febbre dengue. Un altro approccio potrebbe basarsi su un vaccino a base del "ponte" riconosciuto da questi anticorpi, da somministrare per scatenare una risposta immunitaria in grado di proteggere in caso di contatto con il virus. Infine, secondo gli autori dello studio non è da escludere che anche altri virus scatenino la produzione di anticorpi di questo tipo. In tal caso la scoperta potrebbe aprire la strada anche alla messa a punto di trattamenti contro altre malattie virali

A.B.
Data ultimo aggiornamento: 21 luglio 2015