Batteri, nemici-amici per la pelle

Diverse patologie dermatologiche potrebbero avere, tra le cause, un’errata composizione della flora batterica cutanea. Lo rivela uno studio USA pubblicato su PNAS.

Le malattie della pelle, anche quelle più misteriose come la psoriasi, potrebbero essere influenzate dalla composizione della flora batterica della pelle stessa: lo sostiene uno studio americano pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS) che consolida un’idea già esistente.

La flora batterica cutanea, a sua volta, risente dei cambiamenti che si verificano nel sistema immunitario, mutando la sua composizione e favorendo o impedendo lo sviluppo o l’aggravarsi delle malattie cutanee.

L’idea che la flora batterica cutanea e il sistema immunitario vivano in simbiosi non è nuova, ma ora un esperimento condotto su animali dai dermatologi della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania conferma l’esistenza di questo tipo di rapporto e spiega anche in che modo esso si esplica.

IL RUOLO DEL COMPLEMENTO - In particolare, i ricercatori hanno agito su una delle componenti del sistema immunitario: il complemento, cioè la porzione incaricata della risposta immediata agli ospiti indesiderati.

Modificando appunto il complemento degli animali (e, in particolar modo, una proteina chiamata C5aR), gli autori hanno dimostrato che tutta la flora batterica cutanea subisce una modifica non tanto nella quantità totale di germi presenti, ma nel tipo di popolazioni batteriche prevalenti.

E tale modifica - hanno spiegato gli autori  - va nella direzione di un indebolimento o di un rafforzamento delle possibili reazioni difensive, a seconda del tipo di intervento attuato.

POSSIBILI TERAPIE FUTURE - L’informazione, oltre a confermare l’importanza di un buon equilibrio tra batteri e difese immunitarie per la salute della pelle, lascia anche intravedere possibili applicazioni terapeutiche.

Agendo su uno dei elementi della simbiosi, infatti, si può pensare di riuscire a trovare farmaci efficaci contro malattie tuttora non facili da curare come la dermatite atopica o la psoriasi.

Agnese Codignola
Data ultimo aggiornamento: 15 novembre 2014